L’Arit va via e libera l’ex Agrario

27 Luglio 2018

Tortoreto, l’annuncio in consiglio. Ancora non si sa che ne sarà dell’ambito edificio di via Napoli 

TORTORETO. Tortoreto vince il lungo braccio di ferro: l’Arit se ne va, il Comune si riprende tutto l’edificio dell’ex Agrario. A dare la notizia durante la riunione del consiglio comunale di mercoledì è stato il sindaco Domenico Piccioni, secondo il quale l’agenzia regionale per l’informatica e la telematica sarà trasferita a Pescara, nonostante da tempo si parlasse dell’aggiunta all’Arit della centrale unica di committenza regionale per il settore sanitario nello stesso edificio di via Napoli.
Proprio questa ipotesi fu alla base di uno dei momenti di maggiore tensione tra Arit e Comune, quando alla guida di quest’ultimo c’era il commissario prefettizio Francesco Tarricone. Era agosto 2016 e l’agenzia regionale, in virtù della convenzione, “chiese” al Comune di lasciare in 60 giorni i locali che aveva in uso, come l’ufficio urbanistica, per liberare spazio al potenziamento dei servizi regionali. La situazione era paradossale: il Comune era proprietario della struttura ma ne pagava l’affitto e rischiava lo sfratto. Il commissario si oppose, vista l’impossibilità di trovare altri locali a disposizione, e le parti trovarono il modo di evitare un contenzioso. Dopo due anni, però, il Comune, pur perdendo il prestigioso ufficio e le opportunità dell’ospitare un’agenzia regionale, vede ora l’occasione di prendere in consegna tutto l’edificio per i suoi uffici, per la sala convegni e, come qualcuno chiede, per le scuole, rispondendo alla cronica carenza di spazi pubblici.
Il sindaco, ad ogni modo, non si è sbottonato sul futuro dello stabile, in attesa anche della definizione dei tempi per il trasferimento dell’Arit a Pescara. Quella dell’agenzia regionale è una delle novità più interessanti uscite fuori da una riunione del consiglio comunale in cui sono state approvate modifiche al documento unico di programmazione, una variazione di bilancio e un debito dovuto ad un risarcimento per il mancato pagamento della retta per i cani randagi affidati ad un’associazione.
©RIPRODUZIONE RISERVATA