L’Arma ricorda i caduti di Nassiriya

Celebrazione con gli studenti nella giornata della commemorazione nazionale
TERAMO. È stata celebrata nel parco dedicato ai caduti di Nassiriya la giornata del ricordo dei caduti militari e civili nelle missioni internazionali di pace. Dopo la messa nella chiesa del Cuore Immacolato di Maria, una corona è stata deposta al monumento che ricorda le vittime della strage e che si trova proprio nell’area verde vicino alla chiesa. Alla celebrazione hanno partecipato il comandante provinciale dei carabinieri colonnello Pasquale Saccone, il questore Lucio Pennella, il sindaco Gianguido D’Alberto, rappresentanti dell’associazione nazionale carabinieri di Teramo, le associazioni combattentistiche e una scolaresca dell’istituto comprensivo D’Alessandro-Risorgimento. «Quei carabinieri, quei soldati, che erano in Iraq, per mandato del nostro Parlamento, espressione della nostra democrazia, erano a supporto del popolo iracheno, nella difficile strada della pacificazione, dell’ordine, della sicurezza e della democrazia», ha detto Saccone nel suo discorso, «ci inchiniamo, dunque, alla memoria dei nostri Caduti di Nassiriya e di tutti quelli che hanno pagato con la vita la lotta al terrorismo. L’Arma dei carabinieri, oggi, sotto l’egida della Nato e dell’Unione Europea, partecipa a diverse missioni di pace nel mondo e, attualmente, è presente in diversi teatri operativi, dall’Asia all’Africa Mediorientale, per contribuire alla creazione di un ambiente sicuro e protetto, in supporto alle forze di sicurezza degli Stati interessati. La memorabilità di questi eroi costituisce, senza dubbio, un efficace modo per tramandare alle generazioni l’assurdità della guerra, ancora più sinistra ora che se ne avverte il rumore avendola a poca distanza. Rappresenti questa commemorazione un segno tangibile, un monito che faccia comprendere quanto sia tragico morire perché si tenti di costruire la pace».(d.p.)

