L’arrestato si difende dal giudice «Non l’ho colpito per gelosia»

27 Marzo 2021

L’uomo ha accoltellato al polmone e preso a bastonate l’attuale fidanzato della sua ex compagna  Dice: «Ci sono problemi per la gestione di mio figlio». In udienza si agita, in tribunale arriva il 118

TERAMO. È stata una udienza movimentata con tanto di intervento dell’ambulanza del 118 quella che si è svolta ieri mattina per la convalida dell’arresto di Giorgio Di Camillo, il 41enne teramano fermato con l’accusa di tentato omicidio. L’uomo, davanti al giudice Marco Procaccini, ha smentito di aver colpito l’altro per gelosia della sua ex compagna e ha detto di averlo fatto per problemi riguardanti la gestione del figlio minore. Assistito dal suo avvocato Paola Petrella, ha ricostruito i fatti dicendo di aver avuto un alterco verbale violento con l’attuale fidanzato della sua ex, ha sostenuto che prima c’è stata una colluttazione e poi il resto. Nel corso dell’udienza l’uomo si è agitato e per questo è stato necessario l’intervento di un’ambulanza del 118.
La Procura (Greta Aloisi è il pm titolare del fascicolo) ha chiesto la custodia in carcere, mentre il difensore gli arresti domiciliari. Il giudice si è riservato e entro oggi dovrebbe pronunciarsi. Nel frattempo Di Camillo resta rinchiuso in una camera di sicurezza della questura.
Intanto restano stazionarie le condizioni del 50enne W.V.: una coltellata gli ha lesionato il polmone e l’uomo è ricoverato in prognosi riservata. Secondo una prima ricostruzione i due in passato si sarebbero già affrontati verbalmente: il ferito da mesi ha un rapporto sentimentale con la ex compagna dell’accoltellatore. Fino al drammatico epilogo di mercoledì sera in via Pasquale Morganti, a pochi metri dalla questura. Secondo la versione fornita dalla polizia Di Camillo intorno alle 23.30 sarebbe andato sotto casa dell’altro e qui, dopo aver citofonato, gli avrebbe chiesto di scendere. L’altro si è affacciato alla finestra e tra i due sono volate parole grosse. Poi il ferito è rientrato in casa e, molto probabilmente pensando che l’altro fosse andato via, dopo qualche tempo è uscito per portare a spasso il cane. Una volta in strada è stato affrontato dall’altro. Tra i due ancora parole grosse fino a quando Di Camillo lo ha colpito prima con un bastone facendolo cadere a terra e poi con un coltello sferrandogli alcuni fendenti uno dei quali, il più grave, lo ha raggiunto al polmone. A dare l’allarme la mamma del ferito che si è presentata in questura chiedendo aiuto.(d.p.)
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