L’Asbuc accusa: «Il nostro territorio è dimenticato»
VALLE CASTELLANA. «Il nostro bellissimo territorio perde sempre più attrattiva a causa dell’incuria e del disinteresse delle istituzioni sovracomunali. Nessuno ascolta noi cittadini e le continue...
VALLE CASTELLANA. «Il nostro bellissimo territorio perde sempre più attrattiva a causa dell’incuria e del disinteresse delle istituzioni sovracomunali. Nessuno ascolta noi cittadini e le continue sollecitazioni del nostro sindaco e così si rischia di far morire la montagna». Queste le dure parole di Italo De Remigis, presidente dell’Asbuc Alto Salinello che comprende quattro frazioni appartenenti al comune di Valle Castellana. Parole di protesta che si rivolgono soprattutto alla Provincia di Teramo per lo stato delle strade controllate dall’ente. «Sulla Sp 52 che da Garrufo porta a Leofara sono anni che la Provincia non opera lo sfalcio dell’erba e la carreggiata si è notevolmente ristretta. Inoltre il manto stradale è disseminato di buche, percorrerla è un’impresa e molti ciclisti hanno avuto incidenti. Mal ridotte anche le altre provinciali che insistono sul territorio comunale. I turisti vengono, ma non tornano». Quanto alla frana che nel gennaio scorso ha interessato un tratto della Sp 52 e parte dell’area didattica Toscani di Monte Tignoso, «la Provincia ha dato una pulita ai detriti ma i lavori, già finanziati, non partono», aggiunge De Remigis, «un grande danno economico per l’area pic-nic a pagamento che è rimasta chiusa anche quest’estate». E non manca una stoccata all’Ente Parco. «La sentieristica verso Castel Manfrino è tutta piena di erbacce e il Parco ha dato diniego di campeggiare su un’area privata della Cordella», conclude, «se si continua così a breve in queste zone non ci sarà più nessuno». (a.d.fel.)

