L’asilo nido Pinocchio torna alla gestione diretta del Comune

Il dietrofront rispetto all’impiego di una cooperativa scatterà da settembre grazie a un concorso che porterà all’assunzione di dieci educatrici. Per il 2023 l’obiettivo è riprendere altre due strutture
TERAMO. Il ritorno dal prossimo settembre dell’asilo nido “Pinocchio” della Gammarana, intitolato alla compianta pedagogista Anna Ferrante, alla gestione diretta del Comune di Teramo è stato presentato in una conferenza stampa ieri mattina dal sindaco Gianguido D’Alberto e dall’assessore all’istruzione Andrea Core. L’amministrazione comunale, dunque, da settembre avrà la gestione diretta delle tre più grandi strutture di Teramo: gli asili nido Diaz, Pinocchio e Gatto con gli stivali. La scelta di riprendere in modo esclusivo l’asilo Pinocchio è stata resa possibile dall’istituzione di un concorso, che si trova già alla fase orale, per l’assunzione a tempo indeterminato, dal prossimo 1° luglio, di dieci educatrici per gli asili nido: un bando che non si svolgeva a Teramo dagli anni Ottanta. Un risultato ottenuto grazie alla sinergia con il Gruppo nazionale nidi infanzia, Teramo Children, le organizzazioni sindacali e i lavoratori in servizio.
Dal prossimo anno scolastico, oltre ai tre asili in gestione diretta, il Comune avrà altri tre asili nido con la gestione integrata mentre quelli privati della città hanno sottoscritto il protocollo d’intesa con il Comune per la condivisione di un unico progetto educativo - pedagogico. L’obiettivo, entro l’anno scolastico 2023/2024, è quello di far tornare alla gestione diretta altri due asili nido grazie allo scorrimento della graduatoria delle educatrici. Una gestione, è stato sottolineato, che non apporterà cambiamenti per le famiglie né per quanto riguarda i servizi, né per le tariffe.
«Questo è il risultato più significativo di tre anni di mandato», ha detto l’assessore alla pubblica istruzione Andrea Core, «la nostra amministrazione crede fortemente nel sistema pubblico e questo è un percorso che non si esaurisce solo nella gestione delle strutture, ma nel miglioramento dei servizi e nella programmazione che sarà uniforme per tutti gli asili del territorio e che si avvale di giovani professionalità e nell'aumento della capienza. Abbiamo tenuto fede agli impegni assunti», ha aggiunto, «in un percorso che costituisce un’inversione di rotta rispetto al passato, quando c’era stato un depotenziamento del sistema pubblico». Soddisfazione anche per il sindaco D’Alberto: «Questa è una vittoria frutto di programmazione e di coraggio», ha dichiarato il primo cittadino, «Teramo rappresenta un modello e un laboratorio di riferimento per tanti altri Comuni che traccia una direzione chiara: il patrimonio pubblico dei nidi comunali resta fermo e gli si dà una prospettiva importante». Presente anche la portavoce e referente regionale del Gruppo nazionale nidi Maria Forlini, che ha detto: «Ringrazio l’amministrazione che ha mantenuto la promessa di operare un’inversione di marcia rispetto ad altri nidi d’Italia che vanno sempre più verso la privatizzazione e siamo felici di poter collaborare a questo importante progetto».
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