L’assessore Di Giancamillo: «Sicurezza dell’acqua prioritaria»

1 Aprile 2018

ISOLA DEL GRAN SASSO. Sulla questione sicurezza dell’acqua l’assessore ai lavori pubblici di Isola del Gran Sasso Massimo Di Giancamillo replica alla lettera e alle interrogazioni presentate nel...

ISOLA DEL GRAN SASSO. Sulla questione sicurezza dell’acqua l’assessore ai lavori pubblici di Isola del Gran Sasso Massimo Di Giancamillo replica alla lettera e alle interrogazioni presentate nel consiglio comunale di venerdì scorso dal gruppo di minoranza “Crescita Comune”. E’ stato chiesto, infatti, al sindaco Roberto Di Marco e alla giunta «di informarsi sulle misure adottate per la gestione e il controllo delle acque, che le frazioni di Fano a Corno e Cerchiara vengano fornite dalle vasche di accumulo di San Pietro, che venga attivato per Casale San Nicola il potabilizzatore e che venga chiesto al Ruzzo di investire sulle sorgenti naturali». Di Giancamillo, premettendo in una nota che «bisogna ristabilire la priorità all’acqua», ritiene «la lettera di Crescita Comune dal sapore politico di chi vuole salire in sella al lavoro svolto dall’amministrazione che per la prima volta si è interessata a difendere questo bene primario». L'assessore critica il lavoro delle amministrazioni precedenti definendole «spettatrici passive che hanno trascurato l’impatto e i ricorrenti danni ambientali della realizzazione dell’autostrada e dei laboratori», e ricorda che «il Comune di Isola è diventato un attore primario al tavolo regionale che autorizza i lavori di ordinaria e straordinaria manutenzione dei laboratori e dell’autostrada e grazie a questo sono stati implementati i controlli con due spettrometri di massa e con l'aumento dei prelievi da 700 a più di quattromila l’anno. L’amministrazione e l’Ersi hanno richiesto alla Regione e al Ruzzo di operare un censimento delle sorgenti naturali per poterle destinare alle frazioni non protette e di valutare il ripristino del canale di gronda dell’Enel. Si sta valutando, inoltre, lo studio di messa in sicurezza dell’acquifero del Gran Sasso, per isolarlo dalle interferenze nefaste del laboratorio». (a.d.f.)