L’assessore: siamo attenti alla Gammarana

23 Luglio 2021

Di Bonaventura replica al consigliere Verzilli: «Fa finta di non sapere e parla a vanvera di degrado»

TERAMO. «Bisognerebbe pesare le parole, usarle bene: chi parla di degrado commette un errore grande, dice una fesseria o forse non conosce il senso di quel termine»: così l'assessore alle manutenzioni del Comune di Teramo Valdo Di Bonaventura replica alle accuse mosse dal consigliere Ivan Verzilli relativamente alla situazione del quartiere della Gammarana. «Una zona che è al centro delle politiche dell'amministrazione», spiega Di Bonaventura, «con interventi già messi in agenda come il nuovo asfalto in via Tripoti: 3.700 metri da rifare a breve, con un intervento importante sulle radici degli alberi che lo hanno distrutto in più parti. La condizione della via la conosciamo bene, così come Verzilli dovrebbe conoscere i piani dell'amministrazione. Via Tripoti è nell'elenco delle strade dove entro l'estate verrà rifatto l'asfalto. È stato detto più volte e il consigliere ne è a conoscenza. Ma lui fa finta di nulla e grida al degrado. Questo è grave, perché un termine così è una esagerazione. Di cosa parliamo? Sa il consigliere cosa è davvero il degrado? E' quello che abbiamo trovato noi tre anni fa, quando ci siamo insediati».
Fra le segnalazioni di Verzilli c'è anche la condizione del parco giochi. Anche su questo Di Bonaventura rassicura: «Come noto c'è stata una variazione di bilancio che ci permetterà di intervenire su alcuni parchi gioco: centomila euro in tutto ed è contemplata anche la Gammarana. Ma, ripeto, anche su questo Verzilli fa finta di non sapere». Di Bonaventura ricorda come l'amministrazione, passo dopo passo, stia provando a restituire bellezza e decoro alla città: «Se di lavoro da fare ce n'è ancora tanto, bisogna avere l'onestà intellettuale di riconoscere i tanti progressi fatti», dice, «abbiamo riqualificato la villa comunale dove davvero regnava il degrado fra sporcizia e siringhe; abbiamo ripulito fonte della Noce e porta Reale; sistemato piazza Sant'Anna, il piazzale della stazione ferroviaria e a breve interverremo in piazzetta del Sole con la collocazione dell'asfalto stampato. Parliamo del parco fluviale? Forse qualcuno si è dimenticato di come era prima. Se vogliamo fare delle riflessioni su quello che c'è da fare, lo facciamo. Ma dinanzi a definizioni così forti e false non ci sto».(v.m.)
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