L’assessore Vannucci: «Con lo smart working le pratiche urbanistiche vanno avanti»

31 Marzo 2020

«Grazie allo smart working le pratiche urbanistiche vanno avanti. Credo che per il Pan e il piano particolareggiato di Roseto Centro ce la dovremmo fare entro la fine della stagione estiva». È l'auspi...

«Grazie allo smart working le pratiche urbanistiche vanno avanti. Credo che per il Pan e il piano particolareggiato di Roseto Centro ce la dovremmo fare entro la fine della stagione estiva». È l'auspicio dell'assessore all'urbanistica, Orazio Vannucci, conscio della situazione di stallo dell'attività amministrativa a causa dell'emergenza coronavirus, ma consapevole che il Comune non può fermarsi. Questa amministrazione era già molto indietro, come più volte ha confermato il sindaco Sabatino Di Girolamo, sui temi urbanistici, e l’obbligo di restare a casa, per superare l’emergenza Covid 19, ha peggiorato lo stato delle cose. Vannucci è convinto di poter andare avanti grazie alla possibilità, per i dipendenti comunali, di lavorare da casa.«Certo, non è come stare in ufficio dove si possono consultare gli archivi cartacei», precisa l’assessore, «ma comunque si va avanti su piano di assetto naturalistico per la riserva del Borsacchio, piano spiaggia e piano particolareggiato per Roseto centro». Tre temi importanti, che sbloccheranno molti aspetti legati alla città di Roseto e alla riserva del Borsacchio. «Sul piano particolareggiato siamo in dirittura d’arrivo», continua Vannucci, «manca solo la parte della condivisione con i cittadini e con l’opposizione per eventuali proposte migliorative. È chiaro che per il momento siamo bloccati, ma appena ci sarà la possibilità procederemo». Anche il pan per il Borsacchio potrebbe essere approvato a breve. «Da tempo si attende questo importante strumento urbanistico», aggiunge Vannucci, «che darebbe una svolta alla nostra riserva». Si va avanti anche sulla variante anticipatoria al piano regolatore sui vincoli decaduti ( le cosiddette aree bianche, prive di destinazione urbanistica), perché i progettisti stanno lavorando da casa. (l.v.)