L’assicurazione paga Ora Sant’Agnese può essere restaurata
Corropoli, 301mila euro per mettere al sicuro il campanile E ne arriveranno altri 500mila per ristrutturare la chiesa
CORROPOLI. Grazie al rimborso della polizza assicurativa per il terremoto, la parrocchia di Sant’Agnese a Corropoli può procedere con il restauro della chiesa, situata nel centro storico, danneggiata dal sisma e dalla neve. La società assicuratrice ha indennizzato la parrocchia per 301mila euro ed i lavori, attesi da tempo, sono iniziati. L’impalcatura è stata montata lungo la torre campanaria della chiesa per l’inizio delle opere di messa in sicurezza.
Il parroco, don Ennio Di Giovanni, al suo arrivo aveva provveduto ad attivare polizze assicurative contro il rischio da terremoto di tutte le chiese del territorio. Ed infatti, dopo i primi interventi del Comune nella storica chiesa di San Giuseppe, sempre al centro di Corropoli adesso, grazie ai rimborsi assicurativi, sono iniziati pure i lavori di recupero del campanile della chiesa parrocchiale. La chiesa di Sant'Agnese era stata lesionata dal sisma del 24 agosto e ancora prima dall’incuria in cui era stata lasciata. La richiesta di sopralluogo post sisma era stata determinata dal continuo cedimento di alcune croci e dei relativi supporti in ceramica della torre campanaria (XV secolo, fa parte dei famosi quattro "campanili fratelli" della provincia di Teramo, Atri, Campli e Corropoli). Da allora si sono succedute le scosse del 24 agosto 2016 e quelle successive. Si notavano anche delle crepe all'interno dell'edificio di culto, per cui non erano più rinviabili i lavori. Il parroco conta di riaprire al culto prima di Pasqua la storica chiesa in cui è conservata la statua della Madonna del Sabato Santo e dove è presente un dipinto antico in cui vengono raffigurati i santi protettori di Corropoli.
C’è di più. Don Ennio ha avuto notizia di un ulteriore rimborso di 800mila euro dal quale verranno decurtati i 301mila dell’assicurazione. Infatti, dopo l’invio del carteggio alla Regione da parte del parroco, il governo abruzzese ha inviato la documentazione a Roma che ha inserito la chiesa di Sant’Agnese nell’elenco di quelle ammesse a finanziamento. La somma servirà alle ulteriori opere di salvaguardia, recupero e messa in sicurezza della chiesa che è sotto la tutela della Soprintendenza alle Belle Arti e Paesaggio. Che Corropoli abbia un occhio di riguardo per i monumenti sacri e aperti al culto è di tutta evidenza. La famiglia Cerulli ha finanziato, di tasca propria, il recupero della chiesa benedettina con l’annesso convento situato in contrada Gabiano. In fase di restauro è anche la chiesetta di contrada Ravigliano, con gli sms per il terremoto si procederà al recupero dell’antica abbazia di Mejualano, prima ancora è stata recuperata la piccola chiesa di San Giuseppe situata accanto alle scuole elementari ed ora la principale chiesa, quella dedicata a Sant’Agnese.
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