L’associazione “Amici della Delfico”: bene da salvare
TERAMO. Arriva dagli “Amici della biblioteca Melchiorre Delfico” l’invito a mobilitarsi per salvare una delle più antiche istituzioni provinciali e i suoi dipendenti, a rischio dopo l’entrata in...
TERAMO. Arriva dagli “Amici della biblioteca Melchiorre Delfico” l’invito a mobilitarsi per salvare una delle più antiche istituzioni provinciali e i suoi dipendenti, a rischio dopo l’entrata in vigore della cosiddetta legge Delrio. «Una soluzione deve essere trovata al più presto, una soluzione che rispetti la peculiarità del servizio bibliotecario e la necessaria autonomia, che non si limiti a tenere “aperta” la Delfico», si legge nella nota diffusa dall’associazione, «ma che non mutili la città, la provincia, la regione di servizi essenziali per la cultura e per la stessa vita civile del nostro territorio». Con il mancato passaggio del servizio alla Regione o al Comune, che si somma alla riduzione dei costi per il personale della Provincia richiesto dalla legge di stabilità, si è creato un clima di «profonda incertezza» sia per i dipendenti che per il patrimonio costituito dalla stessa biblioteca. L’associazione invita tutti i teramani a mobilitarsi per scongiurare la scomparsa di «uno dei pochi punti stabili di riferimento» rimasti e chiedono loro di intervenire «richiamando ai propri doveri i rappresentanti politici e istituzionali del territorio». (c.d.g.)

