L’Associazione radioamatori perde la sede

27 Luglio 2019

I tre ponti radio dell’Ari (associazione radioamatori italiani) dislocati sul territorio provinciale (anche sul Gran Sasso) sono stati determinanti durante la grande nevicata del 2017, e il...

I tre ponti radio dell’Ari (associazione radioamatori italiani) dislocati sul territorio provinciale (anche sul Gran Sasso) sono stati determinanti durante la grande nevicata del 2017, e il conseguente blackout elettrico, per permettere a enti e istituzioni di comunicare in assenza di telefoni. Questi ponti adesso rischiano di venire spenti per sempre perché la Provincia di Teramo, come riferisce a Cityrumors.it il presidente dell’Ari, Patrizio De Iuliis, ha comunicato all’associazione che dovrà lasciare la sede che si trova all’interno della vecchia sede dell’istituto tecnico commerciale “Comi” di viale Bovio. La decisione è stata presa per liberare spazi a favore di alcune classi del liceo scientifico, e per l’Ari Teramo rappresenta un colpo quasi mortale: «Ci hanno dato questa comunicazione con un preavviso di trenta giorni», dice De Iuliis, «a questo punto non sappiamo dove andare». Massimiliano Fabbiocchi aggiunge: «Nella nostra sede controlliamo i nostri tre ponti di radiocomunicazione, quelli che furono determinanti durante la nevicata come ha sottolineato più volte la stessa Prefettura di Teramo. Saremo costretti a staccarli. Noi agiamo senza fini di lucro, manteniamo tutto con le nostre risorse personali e formiamo gratuitamente anche personale della Protezione civile. Non sapendo dove andare, non potremo più andare avanti».