L’Atc Vomano denuncia l’assessorato alla caccia

TERAMO. Il presidente dell’Atc Vomano Franco Porrini ha presentato un esposto-querela contro l’assessorato regionale alla caccia per la nomina di un commissario ad acta all’Atc, provvedimento...
TERAMO. Il presidente dell’Atc Vomano Franco Porrini ha presentato un esposto-querela contro l’assessorato regionale alla caccia per la nomina di un commissario ad acta all’Atc, provvedimento fortemente contestato dallo stesso Porrini che lo ritiene viziato da illogicità e illegittimità. La Regione ha invece ritenuto illegittima la decisione dell’Atc Vomano di estendere un’area di caccia nell’ambito della stagione venatoria e per questo motivo ha disposto il commissariamento. Nella denuncia – presentata alle Procure di Teramo, Pescara e L’Aquila e alla Procura presso la sede regionale delal Corte dei conti – Porrini ha ripercorso la vicenda mettendo in evidenza, tra l’altro, che provvedimenti analoghi erano stati presi anche da altri Atc abruzzesi, compreso l’altro ambito territoriale teramano, quello del Salinello, senza che la Regione avesse sollevato alcuna obiezione. Una palese disparità di trattamento – che peraltro, sostiene Porrini, l’assessore regionale a Dino Pepe non sarebbe stato in grado di spiegare in una recente assemblea davanti a 250 cacciatori – che induce il presidente dell’Atc Vomano a ipotizzare una sorta di «stalking burocratico» nei suoi confronti. Partendo da questi presupposti Porrini ha chiesto «la Procura regionale presso la Corte dei Conti per l’Abruzzo, si legge in una sua nota, «di valutare le condotte di chi, nello svolgimento delle funzioni, ha generato con scelte scellerate un aumento della spesa pubblica. Lo stesso presidente Luciano d’Alfonso aveva posto attenzione sulla necessità di verificare preventivamente la correttezza del provvedimento che doveva essere adottato nei confronti dell’Atc Vomano. La denuncia si chiude con un invito a diffidare il rappresentante regionale dell’ufficio caccia, dottor Serra, affinché rimuova l’atto di annullamento della delibera dell’Atc, in quanto illegittimo».

