L’Atc Vomano: faremo ricorso contro il commissario ad acta

TERAMO. La delibera risale ad agosto 2017, ma solo oggi, a distanza di un anno, la Regione si sarebbe accorta della sua presunta illegittimità, tanto da nominare un commissario ad acta per l'Atc...
TERAMO. La delibera risale ad agosto 2017, ma solo oggi, a distanza di un anno, la Regione si sarebbe accorta della sua presunta illegittimità, tanto da nominare un commissario ad acta per l'Atc Vomano con il compito di annullarla. Sul tavolo l'ampliamento di una macro-area per la caccia al cinghiale, che ha ricompreso anche una zona cosiddetta non vocata tra Atri e Cellino, che nel corso degli anni era stata oggetto di numerose scorribande di cinghiali con ingenti danni. Un atto che per l'Atc rientra a pieno titolo tra le competenze dell'ambito territoriale di caccia e che il presidente Franco Porrini intende difendere in ogni sede, come annunciato ieri mattina in conferenza stampa. «Abbiamo appreso con stupore, dalla stampa, la nomina di un commissario ad acta per annullare questa delibera», ha sottolineato Porrini. «Una delibera che risale ad un anno fa, che rientra a pieno titolo tra gli atti di gestione di competenza dell'Atc e che è stata fatta anche da altri Atc abruzzesi. Ma solo per l'Atc Vomano è stato nominato un commissario per il suo annullamento». Una decisione che, secondo Porrini, denoterebbe un diverso atteggiamento della Regione rispetto all'Atc Vomano e contro la quale annuncia battaglia nelle opportune sedi. «Con l'annullamento di questa delibera», conclude Porrini, «si ritornerà ad uno stato antecedente di non gestione del territorio. Riteniamo illegittimo l'atto della Regione e per questo abbiamo già chiesto l'intervento della commissione di vigilanza regionale».
Alessia Marconi
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