L’ateneo accoglie 12 ricercatori di tutto il mondo
TERAMO. L’università di Teramo continua a collezionare piccoli primati: prima in Europa ad avere avuto finanziato per 2 milioni e 500mila euro dalla Commissione europea un progetto Horizon 2020 Msca...
TERAMO. L’università di Teramo continua a collezionare piccoli primati: prima in Europa ad avere avuto finanziato per 2 milioni e 500mila euro dalla Commissione europea un progetto Horizon 2020 Msca Cofund, il progetto Rep-Eat, oggi e domani accoglierà 12 giovani ricercatori stranieri che si occuperanno di sviluppare la ricerca più avanzata sulle tecnologie agroalimentari, sul benessere e la riproduzione umana e animale, sul rapporto tra cibo e salute e sul rapporto tra il settore agroalimentare e le nuove frontiere del design, dell’innovazione e della nutrizione umana. Ad accoglierli oggi saranno il rettore Luciano D’Amico, Vincenzo Rivera, dell’Autorità di gestione del Fondo sociale europeo che cofinanzia quanto attivato dai fondi di Horizon 2020 e Barbara Barboni, delegata del rettore per la ricerca e la progettazione scientifica, che del progetto Repeat è il coordinatore europeo. A seguire verranno presentati i candidati selezionati che vengono da Spagna (quattro), Portogallo, Grecia, Pakistan (due), Croazia (due), Cina e Tunisia. Sono ricercatori che hanno superato una selezione serratissima (quasi 300 candidature pervenute da tutto il mondo) e hanno un curriculum di primo piano.

