«L’ateneo di Teramo, fiore all’occhiello»

30 Aprile 2016

A Teramo nel giorno della lectio magistralis del presidente della Corte costituzionale Paolo Grossi l'università e il rettore Luciano D'Amico incassano un autorevole riconoscimento. E' contenuto...

A Teramo nel giorno della lectio magistralis del presidente della Corte costituzionale Paolo Grossi l'università e il rettore Luciano D'Amico incassano un autorevole riconoscimento. E' contenuto nelle parole del vicepresidente del Consiglio superiore della magistratura Giovanni Legnini, che promuove a pieni voti l'ateneo teramano. «Ha superato il momento di difficoltà», evidenzia, «e per molti aspetti sta diventando un fiore all'occhiello del sistema universitario abruzzese». Legnini si sofferma sulla funzione giurisdizionale di fronte alla complessità del diritto, e invita i giovani a entrare in magistratura. «Molti rinunciano per la complessità dell'esame», osserva, «ma i posti a concorso non vengono coperti e gli spazi ci sono». Il vicepresidente evoca l'equilibrio e ricorda che «non è più tempo di conflittualità con l'avvocatura». Gli fa eco Andrea Mascherin, presidente del consiglio nazionale forense, che evidenzia la centralità della persona nella Costituzione. Il vicepresidente della Regione Giovanni Lolli guarda alle sfide economiche e spiega che oltre al diritto «anche la politica deve guardare alla società». (g.d.m.)