L’ateneo parla di Shoah a 900 studenti

Attesi da tutto l’Abruzzo il 27 per assistere a “La parola ebreo”: testimonianze, dibattito e musica
TERAMO. Saranno oltre 900 gli studenti abruzzesi che parteciperanno all’iniziativa promossa dall’università di Teramo per commemorare le vittime della Shoah, in occasione della Giornata della memoria che si celebra in tutto il mondo il 27 gennaio, data dell'abbattimento dei cancelli di Auschwitz nel 1945. L’evento, intitolato “La parola ebreo” e aperto a tutti, si terrà nell’aula magna del campus di Coste Sant'Agostino a partire dalle 9.30, ospite la scrittrice israeliana Judith Katzir. «Si celebra la Giornata della memoria non solo per un rispettoso ricordo delle vittime della Shoah, ma l’obiettivo che ritengo ancor più importante», ha spiegato il rettore Luciano D’Amico, «è il tentativo di rendere evidente a noi tutti come le discriminazioni si possano ancora ripresentare sotto una diversa veste e rendere meno civile la nostra comunità. In questi giorni è in discussione in Parlamento il testo sulle unioni civili», ha continuato il rettore, «credo sia intollerabile che nel 2016 si discuta ancora del riconoscimento di vincoli affettivi. Non voglio affermare che questo mancato riconoscimento sia uguale al divieto di matrimonio in nome della purezza della razza, ma sottolineare il germe che c'è nel mancato riconoscimento di una libera scelta dei cittadini. Un disvalore meno efferato grazie alla mitezza dei tempi in cui viviamo».
Ad aprire la giornata della memoria, saranno, oltre ai saluti del rettore, quelli di Amit Zarouk, portavoce dell’ambasciata d'Israele in Italia, Ernesto Pellecchia, direttore dell’ufficio scolastico regionale, e Carlo Fonzi, presidente dell’istituto abruzzese per la storia della Resistenza e dell'Italia contemporanea (Iasric). Seguirà poi l’intervento che spiegherà “Le ragioni dell’incontro”, da parte dei docenti universitari Paolo Coen e Raffaella Morselli, che si sono occupati della cura scientifica dell’evento. L’iniziativa - organizzata in collaborazione con l’ambasciata d'Israele in Italia, l’ufficio scolastico regionale, l’Iasric e la rete universitaria per il giorno della memoria - proseguirà con il docente Andrea Sangiovanni, che parlerà di “Shoah: la storia, le memorie e le narrazioni di un evento indicibile”. Sarà poi la volta della scrittrice Judith Katzir, che, nel presentare il suo libro “Carissima Anna”, si soffermerà sui temi riguardanti Israele, la letteratura e la memoria della Shoah.
Dopo l’intervento dell’autrice, insignita nel 1996 del Prime Minister’s Prize per la letteratura, a prendere la parola saranno gli studenti, con uno spazio dedicato esclusivamente alle loro domande. Prima del pranzo comune in mensa, previsto per le 12.30, l’orchestra sinfonica abruzzese eseguirà la sinfonia n. 2 di Kurt Weill (Dessau, 2 marzo 1900 – New York, 3 aprile 1950), compositore di importanti opere del teatro musicale tedesco che venne costretto all’esilio a causa delle leggi e delle persecuzioni razziali naziste nel 1933. Sarà il direttore Marcello Bufalini a presentare il programma musicale ai ragazzi, mettendo in relazione l’esperienza di Weill con il fenomeno che vide migrare dall’Europa agli Stati Uniti numerosi musicisti ebrei nel periodo tra le due guerre. La mattinata sarà cadenzata da brani a tema che saranno eseguiti dagli allievi del liceo musicale dell’Aquila. La giornata si chiuderà con il seminario di orientamento universitario tenuto dal docente Christian Corsi.
Chiara Di Giovannantonio
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