L’ateneo punta a duemila matricole Tasse, agevolazioni per gli studenti

1 Luglio 2022

Il rettore annuncia: «La fascia di esenzione si amplia e passa dall’attuale Isee di 22mila a 24mila euro» Per il nuovo anno accademico un corso di laurea nella lingua dei segni, percorsi paralleli per disabili

TERAMO. Inclusione ed eccellenza: sono le parole chiave che guidano le scelte e le strategie dell'università di Teramo, che si prepara al prossimo anno accademico mettendo in campo nuove offerte, progetti e opportunità per gli studenti. Dal fronte economico a quello sportivo, l'ateneo continua a scommettere su una formazione il più accessibile possibile a tutti perché «il diritto allo studio deve essere di tutti, e noi non vogliamo lasciare indietro nessuno» ha detto ieri in conferenza stampa il rettore Dino Mastrocola che con i presidi delle facoltà ha illustrato le novità dell'anno accademico 2022/2023.
La prima riguarda le iscrizioni: si apriranno il 18 luglio, in largo anticipo rispetto al passato. L'obiettivo è di raggiungere quota 2mila matricole. La seconda novità vede l'ampliamento della “no tax area” che passa dall'attuale Isee di 22mila euro a 24mila euro. Uno sforzo da parte dell'ateneo che, tradotto, permetterà agli studenti con Isee inferiore o pari a 24mila di non pagare le tasse universitarie. Una scelta, questa, dettata anche dal momento storico che vede molte famiglie in affanno dopo la pandemia, con l'aumento del costo della vita e la diffusa crisi occupazionale.
L'innalzamento del tetto Isee rappresenta un'azione che allarga le maglie dell'inclusione, al pari di quella pensata per gli studenti disabili: sono stati attivati, primo caso in Italia, dei percorsi paralleli per studenti che non hanno un diploma ma un attestato di frequenza del quinto anno in un istituto di istruzione superiore. Ragazze e ragazzi che potranno ora iscriversi a uno dei seguenti corsi di laurea dell'università di Teramo: Dams, scienze e culture gastronomiche per la sostenibilità, turismo sostenibile, tutela e benessere animale. Ogni studente avrà a disposizione due tutor, in collaborazione con l’assessorato regionale alle Politiche sociali, e otterrà a fine corso un attestato di frequenza. Sempre in tema di inclusione, l'ateneo sostiene e promuove la pratica sportiva degli studenti universitari con disabilità e apre una sezione paralimpica del Cus, il centro universitario sportivo. «Molte le azioni messe in campo: abbiamo ampliato le opportunità per gli studenti lavoratori; previsto percorsi di eccellenza per gli studenti con una media di 27/30; stiamo lavorando a un corso di laurea in lingua dei segni e portiamo avanti l'accoglienza per gli studenti afgani e ucraini. Un lavoro di squadra di tutto l'ateneo che guarda al bene degli studenti in un momento, sotto il punto di vista sociale ed economico, molto difficile», ha concluso il rettore ringraziando i presidi di facoltà, i rappresentanti degli studenti e il rettore emerito Luciano D'Amico col quale oltre un anno fa è partito il progetto dei percorsi paralleli per le persone con disabilità.
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