L’ateneo punta su nuove lauree e favorisce merito e redditi bassi

Il rettore Mastrocola: «Istituito un corso in Diritto dell’ambiente e dell’energia, è unico in Italia L’anno scorso abbiamo avuto un più 3 per cento di matricole, puntiamo a migliorare questo dato»
TERAMO. Puntare su un nuovo corso di laurea (in Diritto dell'ambiente e dell'energia), unico in Italia, e favorire l'inclusione, il merito e chi ha un reddito basso. Sono le principali linee guida dell'anno accademico 2023-2024 esposte ieri, in conferenza stampa, dal rettore dell'università di Teramo Dino Mastrocola dopo l'apertura delle immatricolazioni avvenuta lunedì. "Unite, forma la tua sostanza" è lo slogan scelto dallo staff della comunicazione dell'ateneo per promuovere le iscrizioni e provare a migliorare il trend dell'ultimo anno.
GLI OBIETTIVI. Nel 2022-2023 l'università di Teramo ha avuto circa seimila iscritti e un incremento del 3% di immatricolazioni rispetto al 2021-2022. «Quest'anno, con la nuova offerta formativa, pensiamo di andare ben oltre il tre per cento», dichiara il rettore Mastrocola, «puntando sull'unicità dei nostri corsi. Chi ha un reddito basso o un livello di merito elevato non paga le tasse o paga di meno. Senza dimenticare che vivere e mangiare qui costa circa la metà rispetto alla media delle città universitarie medio-grandi di altre zone d'Italia. Non vogliamo lasciare indietro nessuno e, allo stesso tempo, valorizzare i talenti e le eccellenze. Vogliamo occuparci sempre di più del percorso post laurea degli studenti. A proposito di inclusione, abbiamo 175 studenti iscritti con disabilità e possiamo consolidare il progetto "Unite include" con l'assegnazione, per il secondo anno, di 40mila euro da parte dell'assessorato alla formazione della Regione Abruzzo. Inoltre», aggiunge il rettore, «aumenterà il numero di detenuti iscritti coinvolgendo, nella convenzione, non solo la casa circondariale di Teramo ma anche quella di Sulmona. Purtroppo nelle università italiane c'è un problema di abbandoni che si è accentuato con il post pandemia. Stiamo fronteggiando delle crisi e vogliamo farlo con maggiori servizi da offrire agli studenti».
IL NUOVO CORSO. Sono 24 i corsi di laurea complessivi proposti attualmente dall'ateneo teramano. Tra questi c'è una novità: il corso di laurea (triennale) in Diritto dell'ambiente e dell'energia, unico in Italia, che si terrà nella sede di Lanciano e creerà figure professionali esperte in materia ambientale da impiegare in aziende pubbliche e private. A tal proposito Mastrocola annuncia: «Ho parlato con il ministro dell'università Anna Maria Bernini e con lo staff del ministro dell'ambiente Gilberto Pichetto Fratin perché vorrebbero tenere delle lezioni introduttive di questo nuovo corso. È un corso unico in Italia. Proprio con l'unicità puntiamo ad attirare sempre più studenti da altre regioni. Non abbiamo doppioni, la nostra è un'offerta formativa mirata». L'altra novità riguarda i corsi di laurea in Medicina veterinaria e in Intensificazione sostenibile delle produzioni ortofrutticole di qualità. Quest'ultimo è un corso professionalizzante ed è attivo da qualche mese nella sede distaccata di Avezzano. «Sono due corsi abilitanti», precisa Mastrocola, «che consentono l'iscrizione ai rispettivi ordini professionali e che, quindi, non richiedono più il superamento dell'esame di Stato».
CASA DELLO STUDENTE. In chiave futura Mastrocola, oltre a chiedere aiuto al territorio per i servizi da offrire agli studenti, fa il punto anche sulla Casa dello studente che vedrà la luce in viale Crucioli al posto dell'ex rettorato. «Abbiamo un accordo con l'Adsu di 64 posti letto di residenza diffusa, certificati quindi dall'Adsu», fa notare il rettore, «e spero che entro la fine del prossimo anno, considerando che il 31 ottobre 2024 scadrà il mio mandato, si possa partire almeno con una parte della casa dello studente».
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