«L’Ater controlli bene i propri alloggi»

16 Novembre 2016

ATRI. Emergenza sicurezza per le case popolari di Atri. Sono oltre cento e dopo l’ultima scossa di terremoto sono tutte o quasi da controllare. Crepe sui muri, solai cadenti e finestre dove entra...

ATRI. Emergenza sicurezza per le case popolari di Atri. Sono oltre cento e dopo l’ultima scossa di terremoto sono tutte o quasi da controllare. Crepe sui muri, solai cadenti e finestre dove entra aria sono ormai diventati purtroppo una cruda realtà. Il primo cittadino Gabriele Astolfi sull’argomento dichiara: «Abbiamo richiesto all’Ater di Teramo di predisporre subito dei controlli strutturali alle case popolari presenti in città, che già erano in condizioni critiche, ora la situazione potrebbe essere peggiorata anche di molto dopo le recenti scosse. Oltre 100 famiglie vivono con balconi rotti e con evidenti crepe lungo le pareti, l’Ater a questo punto deve provvedere a stilare un piano di verifiche d’emergenza evitando così di mettere in serio rischio gli occupanti».

Un residente di via D’Annunzio sentenzia: «In casa le finestre sono tutte da rifare, a nostre spese abbiamo chiesto ad una ditta di sistemarle, non possiamo vivere dentro delle baracche, occorre subito che l'Ater intervenga a sanare quelle situazioni che già erano precarie prima del terremoto».

Intanto, sempre in tema di controlli post-terremoto ad Atri, il campanile del duomo sembra non presentare ulteriori danni. Il Comune ora attende la relazione della Sovrintendenza per riordinarne la riapertura. (d.f.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA