«L’Ater deve dirci quando riparerà le nostre case»

24 Marzo 2017

Una sfollata di Colleatterrato alto: mai iniziati i lavori nelle palazzine “B” E noi sgomberati a fine dicembre ancora non prendiamo i soldi per l’affitto

TERAMO. «Voglio sapere che sta facendo l’Ater per riparare le nostre case. Sono passati mesi da quando ci hanno sgomberati. La nostra palazzina è stata classificata B e quindi i lavori potrebbero iniziare. Ma è tutto fermo».

Inizia così lo sfogo di una donna, N.L.R., la cui casa a Colleatterrato alto è stata dichiarata inagibile a fine dicembre 2016. «Da allora siamo costretti a vivere fuori delle nostre case, con tutta una serie di disagi. Io sto da mia figlia, ma voglio sapere quando potrò rientrare a casa mia», racconta.

Nella palazzina Ater in cui viveva N.L.R. c’erano in totale 9 famiglie e tutte hanno dovuto lasciare la casa. «Nella nostra condizione ci sono tanti altri abitanti di Colleatterrato, che subiscono oltre al disagio di aver perso la casa, anche quello di non percepire i soldi dell’autonoma sistemazione. Ad esempio a me non sono mai arrivati. Io sono fortunata perchè sto da mia figlia, ma chi deve pagarsi da solo l’affitto è in forte difficoltà. Anche perchè adesso meno di 400-500 euro una casa in affitto non la trovi. E quindi le famiglie sfollate devono anticipare parecchi soldi». E si presuppone che chi è inquilino di una casa popolare una grande disponibilità economica non la abbia. N.L.R. chiede dunque risposte, sia dall’Ater che deve riparare i danni della palazzina, sia dal Comune che deve velocizzare i pagamenti. A tal proposito pare che la prossima tranche di versamenti sarà effettuata non prima dei primi di maggio. E’ un ritardo contro cui anche il comitato di sfollati che si sta costituendo a Colleatterrato ha protestato con veemenza.

Per quanto riguarda invece i lavori alle palazzine di edilizia popolare, l’altroieri si è svolto un sopralluogo di funzionari dell’Ater con due tecnici in quelle sgomberate per prime, in via Giovanni XXIII. Un sopralluogo che non si sa che portata abbia. Non a caso il comitato di cittadini vuole chiedere chiarimenti all’Ater. L’obiettivo sostanzialmente è simile a quello di N.L.R.: capire quale sarà il destino delle palazzine popolari. Si parla del fatto che sia necessario fare delle prove di vulnerabilità, ma finora non c’è alcun dettaglio, nè riscontri ufficiali. Qualcuno mormora che alcune case in realtà potrebbero essere abbattute, ma anche in questo caso non c’è alcuna conferma ufficiale. Su tutto questo il comitato di sfollati chiede chiarezza.

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