L’Ato non rimborsa: Comune senza soldi
Colonnella, l’Ambito ha un milione di debiti con Truentum la società in house dell’ente che è in liquidazione
COLONNELLA. Le opere realizzate dalla Truentum, la società in house del Comune di Colonnella la cui richiesta di concordato preventivo è stata respinta dal giudice fallimentare (si è in attesa che il liquidatore depositi ricorso in Cassazione), non sono state rimborsate dall’Ato facendo mancare risorse per circa un milione di euro. Tanti, troppi per un ente che, seppure in salute nei conti, si vede costretto a bloccare qualsiasi impegno di spesa fino a quando non approverà il bilancio di previsione e fino a quando l’Ato non certificherà il debito che deve saldare al Comune. Si tratta di somme (che supererebbero il milione di euro) che l’ente d’ambito avrebbe dovuto rimborsare per la realizzazione di sottoservizi e infrastrutture effettuate dalla società di trasformazione urbana del Comune, la Truentum. Il bilancio consuntivo approvato, dunque, è deficitario di un milione come certificato dagli organi contabili e di controllo. Lo strumento contabile è stato approvato dalla maggioranza ma non dall’opposizione «sotto il cui segno politico», sottolinea il sindaco Leandro Pollastrelli, «sono maturati i debiti che noi abbiamo provveduto a risanare per quasi un milione di euro riducendo la massa debitoria della Truentum da loro istituita. E’ paradossale su questo punto l’atteggiamento della minoranza». Pollastrelli parla di delibera prudenziale «in quanto il bilancio varato più che politico è tecnico ed è tracciato dagli organi contabili. Ora chiederemo che l’Ato certifichi il debito nei nostri confronti e provveda ad indicare tempi certi di saldo per procedere alla stesura del bilancio di previsione venturo che intendiamo approvare a gennaio. Questa sottrazione di un milione limita la nostra capacità di spesa. Colonnella è un Comune con buona liquidità di cassa (pari ad un milione e mezzo) e buona capacità di indebitamento che abbiamo raggiunto grazie ad una gestione attenta del bilancio». Il sindaco, insieme ad altri Comuni, ha ricevuto una nota in cui l’Ato esorta gli enti a non intentare causa e ad attendere la soluzione della vertenza. Sembra che sia stato richiesto un finanziamento dalla Cassa depositi e prestiti per 13 milioni proprio per fronteggiare i debiti.
Alex De Palo
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