L’attesa in piazza con i passeggini vuoti

«Inserire una sola altra fascia di reddito non ci basta. Ora dobbiamo unire genitori di più scuole»
TERAMO. Contro il caro mensa e scuolabus, i genitori teramani si sono muniti di passeggini vuoti e cartelli di protesta. Ieri pomeriggio una trentina di mamme e papà si sono presentati davanti al municipio e hanno occupato pacificamente piazza Orsini. Oltre all’associazione “Robin Hood”, a manifestare con loro c’era anche Gigi De Palo, ex assessore alla famiglia nella giunta capitolina, che sta portando avanti la cosiddetta “rivolta dei passeggini” partita da Roma contro i rincari nelle rette scolastiche.
«Siamo qui anche per gli aumenti non comunicati a tempo debito e per le tariffe troppo alte», ha spiegato Angela, una delle mamme presenti, «il problema è che il Comune ha diminuito la quota con cui contribuisce al buono pasto. Hanno tagliato dove potevano per far quadrare il bilancio».
I genitori non sono soddisfatti dell’aggiunta postuma di una sola ulteriore fascia Isee che pagherebbe sui 4 euro a buono. «Cosa differenzia il costo di un pasto veicolato e uno cucinato in sede? Quanto alla fascia Isee intermedia annunciata dal sindaco, potrebbe anche andar bene ma prima devono definire i dettagli», ha commentato Gigliola, madre di tre figli che frequentano la scuola materna e primaria di via Diaz, «anzi, sarebbe meglio se inserissero delle esenzioni per il secondo e il terzo figlio, che al momento non ci sono». Una coppia di genitori di Miano, con il figlio più piccolo alla scuola primaria e i due più grandi alle medie, spiegano di avere serie difficoltà a far fronte agli aumenti. Soltanto il papà lavora e per loro sarebbe impensabile non poter più usufruire del servizio di trasporto scolastico.
«Io stessa ho dovuto lasciare i bambini con la baby sitter per essere presente qui. Immaginavamo che non saremmo state così tante come sabato scorso perché molti genitori lavorano», ha commentato Alessandra Palombaro, presidente del comitato genitori di Villa Mosca, «ma l’obiettivo era entrare in consiglio comunale e presentare le nostre proposte, tutte condivise tra noi mamme in questi giorni tra passaparola e Facebook». Ora che il sindaco si è detto disponibile ad aprire un tavolo tecnico di lavoro, il prossimo passo che le mamme e i papà compiranno sarà creare un comitato genitori unico per rappresentare tutte le scuole teramane.
Chiara Di Giovannantonio
©RIPRODUZIONE RISERVATA

