L’autopsia può dare risposte su Nicole

24 Giugno 2016

L’esame sarà eseguito oggi, lo ha disposto il pm Sciarretta che potrebbe anche indagare la madre come atto dovuto

PINETO. Sarà l’autopsia a chiarire le cause della morte della piccola Nicole Tonutti, la bimba di 5 anni di Udine annegata mercoledì pomeriggio davanti allo stabilimento balneare Cilli a Pineto. Il sostituto procuratore Luca Sciarretta ha disposto l’esame autoptico che sarà eseguito oggi e non è escluso che, come atto dovuto, possa iscrivere nel registro degli indagati la madre della piccola, Paola Perini, e i bagnini che erano in servizio in quel tratto di spiaggia. L’eventuale iscrizione nel registro sarebbe comunque un atto necessario per consentire alla mamma, o agli stessi bagnini, di nominare un perito per assistere all’autopsia.

L’esame medico servirà ad accertare, tra l’altro, se la piccola abbia avuto una congestione e sia annegata come conseguenza del malore. Aveva mangiato intorno alel13,30 e quindi erano passate più di due ore quando era entrata in acqua, ma è possibile che non avesse ancora terminato la digestione, poi bloccata dalla permanenza nell’acqua fredda. Un’ipotesi, questa, che si è fata quando, durante i tentativi di rianimazione, dalla bocca della bambina è uscito del cibo.

Nicole, che sapeva nuotare, stava facendo il bagno da sola, a pochi metri dalla riva, mentre la mamma la sorvegliava dall’ombrellone. A un certo punto la madre non l’ha vista più ed è corsa allo stabilimento a dare l’allarme. Sono iniziate immediatamente affannose ricerche sia in spiaggia che in mare e poco dopo il corpicino è stato trovato in acqua nei pressi della torre di Cerrano. I soccorritori hanno tentato a lungo di rinimarla con il massaggio cardiaco e altre manovre, e sulle prime sembrava che potesse riprendersi «perché», come ha raccontato il titolare dello stabilimento, «aveva dei piccoli tremori alle gambe e poi è uscito il cibo dalla bocca. Nel frattempo è giunto un medico dello stabilimento vicino che ha preso la bambina dai piedi scuotendola più volte, ma non c’è stato nulla da fare, il corpo non rispondeva più». Momenti terribili e angosciosi che la madre ha vissuto stato di choc, in un mare di lacrime, a stento confortata dalle amiche che erano con lei in vacanza a Pescara, come lei atlete di una squadra di basket che si stava preparando a disputare una partita a Montecatini. Nicole avrebbe compiuto 6 anni ad agosto e a settembre sarebbe andata in prima elementare, ma il suo destino si è compiuto prima.

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