L’avvio dei lavori antierosione preoccupa parte degli operatori

PINETO. L’avvio dei lavori antierosione sulla costa di Villa Ardente a Pineto suscita opinioni contrastanti. Se da una parte c’è l’entusiasmo del circolo di Fratelli d’Italia coordinato da Pio...
PINETO. L’avvio dei lavori antierosione sulla costa di Villa Ardente a Pineto suscita opinioni contrastanti. Se da una parte c’è l’entusiasmo del circolo di Fratelli d’Italia coordinato da Pio Ruggiero, il quale all’arrivo della draga ha evidenziato che c’è finalmente un punto di partenza contro il grande problema delle mareggiate, elogiando l’attività dell’amministrazione regionale a guida Marsilio che sul tema erosione avrebbe rimediato all’inattività delle giunte comunali pinetesi a guida Pd, dall’altra c’è la preoccupazione di alcuni balneatori e albergatori della zona centro per gli effetti deleteri che il terzo lotto dell’opera potrebbe determinare più a sud, nel tratto di spiaggia ridosso della foce del torrente Calvano.
«A pochi giorni dal giudizio di esclusione della valutazione di incidenza ambientale per le opere di difesa della costa relative al terzo lotto, nella zona a nord della foce del torrente Calvano, chiediamo migliore chiarezza, maggiore dialogo e una più ampia condivisione degli obiettivi», affermano gli operatori turistici, «difatti, al fine di contrastare l’erosione in corso nel tratto di costa a nord di Pineto, nel 2021 il consiglio regionale aveva approvato il piano di difesa della costa che prevedeva due interventi, primo e secondo lotto, per la realizzazione di una platea sommersa di lunghezza pari a circa 500 metri posizionata a una distanza di circa 300 metri dalla costa fino a circa 700 metri a nord del Calvano. Gli effetti sottoflutto di questo terzo lotto sono evidenziati nello studio preliminare ambientale e prevedono un arretramento della linea di riva di 18 metri e un ripascimento nell’area di rispetto del Calvano». Gli operatori specificano di non essere contrari a priori a interventi di difesa del litorale, chiedono però che i progetti siano condivisi con i tutti i portatori di interesse e non solo con una parte di essi.
Il Partito democratico pinetese riguardo l’avvio dei lavori per le nuove scogliere ha evidenziato: «La procedura relativa al terzo lotto necessita di approfondimenti e non deve essere utilizzata per esclusivi fini propagandistici». Il Pd, in replica a Fratelli d’Italia, tiene a precisare che «i progetti relativi al primo e secondo lotto di barriere sommerse e per cui sono partiti i lavori sono gli stessi che il consiglio comunale di Pineto, all'unanimità nel settembre 2021, decise di approvare e trasmettere alla Regione Abruzzo».
Domenico Forcella

