L’avvocato del carabiniere «Nessun teste è stato chiaro»

21 Gennaio 2018

TERAMO. «Nessuno dei due panettieri è riuscito a spiegare ai giudici quali sono stati in concreto gli atteggiamenti o le affermazioni intimidatrici malgrado le numerosissime e insistenti domande del...

TERAMO. «Nessuno dei due panettieri è riuscito a spiegare ai giudici quali sono stati in concreto gli atteggiamenti o le affermazioni intimidatrici malgrado le numerosissime e insistenti domande del tribunale»: così l’avvocato Gianni Falconi, legale del brigadiere Fiorenzo Boccuzzi a processo per concussione, interviene sulle dichiarazioni dei commercianti che accusano il militare di aver fatto acquisti senza pagare. «La testimonianza di un artigiano dovrà e potrà essere valutata solo quando sarà completata la lunga istruttoria», aggiunge il legale, «un altro teste ha dichiarato che tra il proprietario del negozio di motocicli e Boccuzzi c’è stata un’accesa discussione, pur non riferendone i termini, il che prova unicamente che la capacità di autodeterminarsi del commerciante non è stata minimamente coartata poichè il venditore e Boccuzzi si sono contrapposti durante la trattativa commerciale. Prova ne è che Boccuzzi, motociclista, non è più tornato in quel negozio in cui invece, logicamente, si sarebbe nuovamente recato qualora mai avesse intimidito o minacciato il venditore».(d.p.)
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