L’azienda del sindaco all’appalto della mensa: è polemica

14 Luglio 2018

MONTORIO. Continua a tenere banco a Montorio il caso della mensa scolastica affidata finora alla Pap, impresa di cui è proprietario, insieme ai familiari, il nuovo sindaco Ennio Facciolini. I...

MONTORIO. Continua a tenere banco a Montorio il caso della mensa scolastica affidata finora alla Pap, impresa di cui è proprietario, insieme ai familiari, il nuovo sindaco Ennio Facciolini. I consiglieri comunali di “Montorio Avanti Insieme” Andrea Guizzetti e Paolo Sacchini hanno presentato un’interrogazione in merito alla gara d’appalto, di cui si sta occupando la Provincia, aperta, per l’affidamento del servizio di mensa per le scuole materne, per la colonia marina e per la mensa sociale, nel periodo che va dal 1° luglio 2018 al 31 dicembre 2019. All’appalto hanno partecipato sei imprese e tra le offerte – sostengono i due consiglieri di minoranza – c’è anche quella della Pap srl. Nell’interrogazione si chiede tra le altre cose «se la ditta Pap srl di cui il sindaco è proprietario insieme a suoi familiari ha rinunciato a proseguire o ancora è in gara», mettendo in evidenza l’esistenza del conflitto di interessi in cui si troverebbe il sindaco. I consiglieri chiedno inoltre di sapere «se il Sindaco sta monitorando la procedura di gara in corso, in relazione ai tempi di esautorazione della procedura; se sono stati risolti i disservizi per la mensa sociale e la colonia marina 2018 ed in che modo».
«Vogliamo avere notizie su di un servizio strategico e molto importante, come quello della mensa per le scuole materne, per la colonia marina e per la mensa sociale, che sarebbe dovuto partire lo scorso 1° luglio e del quale, al momento, non abbiamo tracce», sottolineano i consiglieri Guizzetti e Sacchini. «Questa situazione sta infatti creando enormi disagi a tante persone, basti pensare ai disservizi sulla mensa sociale, ma più di tutto siamo preoccupati perché dall’amministrazione comunale non arrivano risposte e non vorremmo che la questione, complice l’estate, si protraesse fino a settembre, quando con la riapertura delle scuole si rischierebbe di creare un enorme disservizio, con conseguenti disagi, per tante famiglie». Gli stessi consiglieri di opposizne chiedono quindi al sindaco «di ricevere risposta a questa interrogazione entro i tempi previsti dal regolamento e di convocare un consiglio comunale urgente, inserendo questa interrogazione come punto all’ordine del giorno. Si ricorda che l’importo presunto per l’intero periodo oggetto dell’appalto è di 181.600 euro (al netto dell’Iva), ottenuto considerando circa 42.000 pasti complessivi da erogare».