L’effetto terremoto indirizza le iscrizioni a elementari e medie

29 Marzo 2017

Tante richieste per le strutture più moderne, in calo quelle per gli istituti che hanno avuto problemi dopo il sisma

TERAMO. Risultano penalizzate da un calo di iscrizioni le scuole teramane di proprietà comunale rimaste chiuse o interessate da interventi a seguito degli ultimi eventi sismici. Premiate, invece, con un aumento di iscritti quelle situate in strutture più moderne o ritenute maggiormente sicure dalle famiglie. È questo il quadro, tutto sommato roseo rispetto alle fosche previsioni di un esodo di alunni verso la costa, che emerge dalle parole delle dirigenti scolastiche, secondo cui gli istituti teramani hanno mantenuto nel complesso gli stessi numeri degli anni passati, anche se con lievi differenze nella distribuzione delle richieste tra materne, elementari e medie.

«Per la scuola dell'infanzia abbiamo avuto tantissime iscrizioni, soprattutto a Villa Mosca, che non possiamo assorbire tutte», ha detto Lora D'Antona Catacuzzena, dirigente scolastica della "D'Alessandro - Risorgimento", facendo riferimento al plesso "Mauro Laeng", quello di più recente costruzione in città. «Cercheremo di assorbirle attraverso le altre scuole dell'infanzia dell'istituto», ha aggiunto la preside, «La media ha mantenuto i numeri degli anni scorsi. La primaria, invece, ha subito un calo per la Risorgimento, vista la situazione creatasi. Abbiamo attribuito questa diminuzione ad una preoccupazione dei genitori dovuta alla struttura. L'edificio è stato chiuso e gli alunni ora frequentano al Parco della Scienza. Ma è una situazione provvisoria: la Risorgimento riaprirà a settembre, c'è un investimento di 800mila euro».

Anche nel plesso della Noè Lucidi è stato registrato un calo nelle nuove richieste di iscrizione. «L'infanzia cresce, la Zippilli cresce, la Lucidi è quella che soffre di più a causa di una perniciosa comunicazione, pur avendo una situazione strutturale similare se non migliore rispetto ad altre scuole. L'anno scorso avevamo un plesso, la Michelessi, con pochi numeri, invece quest'anno siamo ritornati alla normalità» ha detto Lia Valeri, dirigente scolastica dell'istituto comprensivo "Zippilli - Lucidi", che conta in totale circa 1.300 alunni, e ha continuato: «In generale manteniamo i numeri degli scorsi anni, con una piccola crescita. Pensavamo che le conseguenze del terremoto potessero essere ben più gravi, ma dobbiamo constatare che tutto sommato godiamo di una certa stabilità».

Il trasferimento di tre plessi nell'edificio della Molinari non sembra aver avuto ripercussioni sul numero di nuovi iscritti all'istituto comprensivo "Savini - San Giuseppe - San Giorgio", che ha nel complesso circa 1.600 studenti. «Le iscrizioni sono andate bene, con un aumento nella primaria San Giuseppe», ha detto la dirigente scolastica Adriana Sigismondi, «L'istituto in generale ha mantenuto lo stesso andamento degli anni precedenti. Tenendo conto della situazione, in cui abbiamo dovuto cambiare l'ubicazione di tre scuole, spostandoci dal centro alla periferia, siamo molto soddisfatti. Forse è stato superato il momento critico legato alla paura post-sisma, ma c'è sempre grande attenzione per la sicurezza. I genitori sono in attesa delle vulnerabilità sismiche».

Numeri stabili anche per l'istituto comprensivo di San Nicolò a Tordino, dove però potrebbe essere difficile accogliere tutte le richieste arrivate per la scuola dell'infanzia. «Come domande di iscrizione pervenute siamo sul migliaio per tutto l'istituto», ha detto la dirigente Adriana Sigismondi, «nella scuola dell'infanzia probabilmente non potremo accogliere tutte le domande per motivi di disponibilità di spazi. Colleatterrato è molto richiesto, anche San Nicolò nel complesso, così come in proporzione Nepezzano e Sant'Atto. Ci saranno liste di attesa anche lì. Complessivamente il numero di iscritti alla scuola media è leggermente sceso. La primaria è stabile. Più o meno per l'istituto si riconfermano i numeri dello scorso anno, ma dipende anche dalla disponibilità del Comune a creare nuovi spazi per l'infanzia. Con qualche intervento potremmo accogliere alcuni iscritti in più».

Chiara Di Giovannantonio

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