L’emergenza salva l’autonomia di 4 scuole

14 Dicembre 2016

Non hanno i numeri, ma conserveranno le dirigenze. Nuovi indirizzi all’Alessandrini e al Moretti

TERAMO. Ci saranno nuovi indirizzi didattici all'istituto Alessandrini-Marino di Teramo e al Moretti di Roseto e per le scuole sottodimensionate sono esclusi accorpamenti: resteranno autonome per effetto dell’emergenza sisma. Sono queste le principali novità emerse dalla conferenza scolastica provinciale (organismo composto da Comuni, Comunità montane e Ufficio scolastico provinciale) che ieri mattina si è riunita per approvare l'annuale piano di dimensionamento e offerta formativa. L'ultima parola, tuttavia - come previsto dalla legge- spetterà alla Regione.

Nel corso dell'incontro la decisione più importante ha coinvolto i quattro istituti che non avrebbero i numeri per mantenere le dirigenze: il “Saliceti” di Bellante (548 iscritti), il “Milli” di Teramo (575), il Convitto “Delfico” (477) e il “Grue” di Castelli ( 61 studenti). Proprio a causa del terremoto, queste manterranno l'autonomia. In merito sono intervenuti il presidente della Provincia Renzo Di Sabatino e la vicepresidente Barbara Ferretti, che ha seguito i lavori del tavolo tecnico. «Terremoto e sciame sismico hanno determinato ripercussioni significative sulle iscrizioni e spostamenti in favore di istituti sulla costa», hanno spiegato, «siamo in una fase di transizione e non ci è sembrato il caso di fare scelte definitive. Rinviamo le valutazioni al prossimo anno, ma sin da ora dobbiamo lavorare per trovare possibili soluzioni. Un discorso a parte merita il liceo artistico per il design di Castelli: ha un valore assoluto per le sue peculiarità e la Provincia aveva suggerito alla Regione di trasformarlo in istituto superiore del design. Tuttavia visto che l'idea non ha avuto riscontro, dobbiamo pensare ad altre possibilità». Per quanto riguarda l’offerta formativa, la Conferenza scolastica ha accolto le richieste dell’Alessandrini-Marino di Teramo di attivare i due nuovi indirizzi, di "Elettrico/elettronico" e "Meccanica", e del Moretti di Roseto di introdurre il percorso "Tecnologico, chimica, materiali e biotecnologie". Sono state approvate inoltre la proposta del Di Poppa-Rozzi di Teramo di attivare il sesto anno dell’istituto tecnico “Agraria agroalimentare e agroindustria” all'interno della scuola di Piano d'Accio e la richiesta di istituire una sezione di scuola media nell’istituto comprensivo “Falcone Borsellino” di Teramo, che sarà ospitata dall’istituto per geometri “Forti” alla Cona.

Questo comporterà lo spostamento della sede del Centro istruzione per adulti dal Forti all’istituto professionale Marino. Sono state bocciate, invece, le proposte del Curie di Giulianova che aveva suggerito l’introduzione di un nuovo corso di liceo classico e di un liceo artistico con indirizzi design, grafica, audiovisivo e multimediale.

Emanuela Michini

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