L’Enpa: «Gatti trasferiti tra le minacce»

10 Maggio 2019

TERAMO. Dopo aver provveduto a portar via l’intera colonia felina dall’ex manicomio la sezione provinciale dell’Enpa ha voluto far chiarezza su quanto accaduto in questi mesi. Intorno alla questione...

TERAMO. Dopo aver provveduto a portar via l’intera colonia felina dall’ex manicomio la sezione provinciale dell’Enpa ha voluto far chiarezza su quanto accaduto in questi mesi.
Intorno alla questione dello spostamento dei gatti, infatti, era nato un acceso dibattito tra istituzioni ed animalisti e, successivamente, dopo la decisione del Comune di affidare l’incarico a Brenda Marsilii, presidente della sezione provinciale dell’Enpa, anche una guerra tra associazioni. «Da quando ho iniziato a svolgere questo delicato compito», ha raccontato ieri Marsilii, «presunti pseudo attivisti hanno iniziato a pattugliare entrambe le vie adiacenti alla struttura notte e giorno, cercando di intimorirmi con atteggiamenti persecutori per ostacolare il mio lavoro e infangando il mio nome e quello dell’associazione con assurde bugie». Marsili ha ricordato come qualcuno abbia parlato di gatti imprigionati e maltrattati, del loro trasporto in luoghi non adatti e non autorizzati, di animali lasciati senza cibo e acqua. «Ovviamente questo è tutto falso», ha continuato Marsilii, «nonostante continue minacce e ostruzionismi, sono riuscita a recuperare tutti i gatti e ho comunicato la cosa al Comune il 16 aprile scorso. Ero preoccupata perché il numero dei felini era inferiore a quanto mi era stato riferito, e il sospetto che qualcuno avesse sottratto qualche esemplare dalla struttura era forte. Difatti, con un nuovo sopralluogo il 18 aprile, abbiamo individuato altri cinque gatti nell'ex manicomio. Finalmente il 23 aprile sono riuscita a catturare l'ultimo felino. Da quella data sono stata vittima di continue e reiterate minacce e pedinamenti. Ma finalmente posso dire che, nonostante l’ostruzionismo e la diffamazione operati da qualcuno, tutti i gatti sono stati recuperati e portati in luogo sicuro».