L’Ente Parco boccia il progetto della strada Tottea-Campotosto

17 Novembre 2021

Parere negativo del Gran Sasso-Laga dopo le proteste degli ambientalisti sul danno al paesaggio Il sindaco di Crognaleto: «È un tracciato solo pedonale, confido nel via libera anche al metanodotto»

CROGNALETO. Il Parco nazionale del Gran Sasso ha bocciato parte del progetto della nuova strada Tottea - Campotosto, accogliendo l’allarme lanciato dalla Stazione ornitologica abruzzese (Soa) sulla grave incidenza dell’intervento su specie protette. Nell'ambito della procedura di valutazione di incidenza ambientale (Vinca) del progetto del collegamento, in corso nel comitato Via (valutazione di impatto ambientale) della Regione Abruzzo, l’Ente Parco ha rilasciato un parere negativo su alcune delle proposte progettuali previste in pieno sito di interesse comunitario e zona di protezione speciale. In particolare un mese fa la Soa aveva lanciato l'allarme sulla realizzazione di 1,7 km di nuovo tracciato che stravolgerebbe un'antica mulattiera nel bosco, alterando habitat protetti a livello comunitario e disturbando la fauna protetta.
L’opera è stata proposta dal Comune di Crognaleto dopo aver ottenuto un finanziamento ministeriale di cinque milioni e 600mila euro dal decreto “Salva - Italia” per la valorizzazione turistico/ambientale del comprensorio Tottea - Fucino, consistente nella sistemazione di tratti di sentiero esistenti, nella realizzazione di un sentiero trattorabile che collegasse la frazione di Tottea al Fucino, di impianti di distribuzione di metano e di opere di integrazione del rischio idrogelogico nei tratti di maggiore pericolo. «Crediamo che nel progetto vi siano criticità insuperabili», ha dichiarato Augusto De Sanctis, consigliere della Soa, «è desolante che amministrazioni comunali non abbiano ancora fatto proprie forme di progettazione più consone e rispettose della ricchezza in termini di paesaggio e biodiversità che connota questa parte di territorio, dall'orso bruno al falco pellegrino. Addirittura hanno chiamato un progetto così invasivo come "valorizzazione ambientale". Gli interventi devono essere all'altezza del valore naturalistico di queste aree: i visitatori in un Parco vogliono immergersi nella natura, non certo passeggiare su una strada attraversando ambienti compromessi da taglio di alberi e sbancamenti. Ora ci attendiamo che la Regione faccia proprio il parere dell'Ente Parco mettendo la parola fine a questa idea progettuale che va avanti da troppi anni».
La palla ora passa alla Regione Abruzzo, ma il primo cittadino di Crognaleto Giuseppe D’Alonzo si dice fiducioso sull’ok al progetto. «La strada non sarà né per le macchine, né trattorabile, ma pedonale e valorizzerà il nostro comprensorio», afferma, «il Parco dovrebbe essere regista di questo progetto importante e ci auguriamo che ci diano l’ok per il metanodotto, che rappresenta una grossa opportunità per i paesi come Nerito e Tottea che non hanno ancora il gas metano e i cui cittadini sono costretti a sopportare costi molto elevati per il riscaldamento casalingo e delle proprie attività. Sono ottimista su quello che verrà messo a sistema per la valorizzazione ambientale del comprensorio, per dare l’opportunità a chi ancora ci vive di poter restare e non andare via».
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