L’entusiasmo degli albergatori: «Riceviamo tante richieste»

Ma per gli operatori l’incertezza sulle restrizioni anti-Covid rallenta le prenotazioni vere e proprie Gli italiani vogliono riprendere a viaggiare e si spera nel ritorno degli stranieri, assenti nel 2020
TERAMO. È tornata la voglia di viaggiare degli italiani ed è tornato l’ottimismo lungo la costa teramana. Le strutture alberghiere sono infatti prese d’assalto da richieste di informazioni da parte di potenziali clienti che vogliono raggiungere le sette località balneari durante le vacanze estive. I primi turisti sono già attesi per il 2 giugno, in una stagione che si prospetta più lunga di quella dell’anno scorso, che fu fortemente condizionata dal Covid al suo avvio. Nel 2021 si spera anche di recuperare il turismo dall’estero, grande assente dell’estate 2020. Ma c’è ancora incertezza legata alla pandemia e alle restrizioni, che rallenta il concretizzarsi delle richieste in vere e proprie prenotazioni.
«C’è grande entusiasmo ma ancora disorientamento sulle misure anti-Covid», spiega il presidente di Federalberghi Abruzzo Giammarco Giovannelli, «dal Governo ci aspettiamo maggiore chiarezza, su temi come i pass, quindi gli spostamenti e le vaccinazioni, ma anche sulle scuole». Continua Giovannelli: «Dal punto di vista dei numeri ci aspettiamo una stagione in linea con quella del 2020, con il ritorno dei turisti a giugno». Poi sugli stranieri: «La domanda internazionale è molto interessata all’Abruzzo, premierà chi saprà intercettarla».
COSTA VIBRATIANA. Proprio la novità dell’interessamento di gruppi di statunitensi ha fatto clamore nei giorni scorsi a Tortoreto. La novità è emersa durante un incontro in Comune con l’associazione degli albergatori guidata da Andrea Casini. A Tortoreto, dove si guarda con entusiasmo alla prossima estate, ci si aspetta un ritorno anche dei turisti europei. Amedeo Corsi, presidente degli operatori turistici di Martinsicuro, conferma il trend nella sua località: «si registra qualche timido segnale dall’estero, soprattutto dalla Repubblica Ceca. Da una settimana qualcosa si muove a livello europeo, confidiamo anche nel last-minute dei tedeschi per i prossimi giorni». Continua Corsi: «Siamo ottimisti e fiduciosi per la stagione alle porte, che speriamo ci possa portare numeri superiori all’anno scorso, grazie al turismo di giugno». Conferma le tante richieste di informazioni da parte dei turisti italiani Andrea Montecchia, operatore di Alba Adriatica e presidente del consorzio turistico Costa dei Parchi che rappresenta decine di strutture vibratiane, che però è più cauto sul turismo internazionale: «Speriamo in un ritorno dei turisti europei a settembre. Per ora le tante richieste sono quasi esclusivamente di italiani. A luglio e agosto ci aspettiamo numeri in linea con il 2020, più giugno: riapriremo quasi tutti il 29 maggio».
GIULIANOVA. Grande fiducia a Giulianova, secondo Marco Di Carlo, assessore e rappresentante di Federalberghi: «Il nostro rapporto qualità/prezzo per le famiglie è vincente: confidiamo di registrare numeri leggermente migliori rispetto al 2020 allungando la stagione. Ma alcune misure anti-Covid, come l’insensato coprifuoco, stanno rallentando le prenotazioni. Puntiamo soprattutto sul bacino del centro e del nord Italia. Il mercato estero appare compromesso, speriamo in una ripresa a settembre».
ROSETO. Anche per Adriano De Sanctis, presidente dell’associazione degli albergatori di Roseto, il coprifuoco e l’incertezza generale condizionano le prenotazioni: «Giugno e luglio sono un punto interrogativo. Ci sono richieste, tutti vogliamo aprire il 2 giugno, ma aspettiamo il nuovo dpcm. Si prospetta una stagione in linea con l’anno scorso».
PINETO. «C’è fermento nelle richieste almeno da una decina di giorni», dice Pio Pavone, presidente degli albergatori di Pineto, «si stanno consolidando le prenotazioni per l’alta stagione, auspichiamo in generale un’estate migliore del 2020. Non abbiamo richieste dagli stranieri, speriamo si sblocchi qualcosa».
SILVI. Per il portavoce degli albergatori di Silvi Roberto Mion «le richieste alle nostre strutture sono davvero tante. Da qualche giorno sta arrivando qualche conferma, siamo ottimisti». Poi sul turismo internazionale: «Stiamo ricevendo diverse telefonate dall’estero, da Inghilterra, Germania, Svizzera e Austria. Segnali anche da Stati Uniti e Canada. I turisti stranieri sono più tranquilli rispetto al 2020».
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