L’Europa premia Veterinaria: «Ha standard di eccellenza»

La facoltà ottiene l’accreditamento assegnato da uno speciale organismo: è una patente di qualità Il prossimo obiettivo è far entrare l’ospedale del polo di Piano d’Accio nel sistema sanitario nazionale
TERAMO. Il dipartimento di Medicina veterinaria dell’Università di Teramo si conferma eccellenza europea nel 50esimo anniversario dall’istituzione. Un risultato che arriva dopo tredici anni dal primo accreditamento europeo, con la visita nel polo “Gentili” di Piano d’Accio della Commissione europea dell’Eaeve ( European association of estabilishment veterinary education) e dopo quattro anni dall’accreditamento avuto anche dall’Anvur (l’organismo nazionale di valutazione delle università). Dopo Milano, Padova e Torino, anche Teramo entra a far parte dei migliori 110 dipartimenti presenti in Europa, tra i quali 101 sono membri Eaeve.
«Un risultato lusinghiero e straordinario raggiunto con un grande lavoro di squadra che ha coinvolto tutto il dipartimento: il personale docente, medico veterinario, tecnico - amministrativo, di biblioteca, i ricercatori, i borsisti, i dottorandi e i nostri studenti», così l’ha definito il preside Augusto Carluccio che proprio oggi lascia il posto – per numero massimo di mandati rivestiti, dopo una presidenza fatta di grandi risultati e progetti e la direzione sanitaria dell’ospedale per quindici anni – all’unico candidato direttore di dipartimento Lucio Petrizzi. Proprio Petrizzi, presente alla conferenza stampa insieme al docente Massimo Vignoli, ha illustrato come «il lavoro della commissione è stato lungo, duro, a volte difficile, è iniziato nel 2018 e si è concluso a ottobre di quest'anno. Un risultato di notevole importanza per il dipartimento e per l'ateneo, con tanto lavoro da proseguire e non perdere per mantenerlo negli anni». Il riconoscimento comporta alti standard di qualità, ricerca e innovazione con il fine di armonizzare la professione del medico veterinario, che è in costante evoluzione, attraverso la cooperazione tra i dipartimenti membri dell’associazione con incontri periodici e scambi di informazione e materiale didattico tra docenti e studenti. «È un percorso, questo, voluto dall’Europa che ha come obiettivo primario la qualità», ha proseguito Carluccio, «intesa, quindi, come miglioramento della didattica teorica, pratica e soprattutto delle attività sanitarie svolte nel nostro ospedale veterinario. Noi siamo qui per gli studenti e dobbiamo prepararli non in una visione provinciale, ma europea: e con l’accreditamento del nostro dipartimento potranno girare per l’Europa senza sentirsi secondi a nessuno».
Grande soddisfazione anche per il rettore Dino Mastrocola: «Questo è un risultato che conferma l’eccellenza di Medicina veterinaria. Saranno soprattutto gli studenti che ne beneficeranno e potranno “spenderlo” in tutta Europa. È un punto di arrivo ma anche di partenza per il prossimo accreditamento che ci sarà tra sette anni». Per ottenere il rinnovo è stata compiuta grazie al supporto dell’ex segretario Alberto Santori anche un’importante opera di ricostruzione archivistica della storia della facoltà nata cinquant’anni fa, che ha avuto l’autonomia trent’anni fa e che oggi è un’eccellenza a livello internazionale. Il preside Carluccio ha proposto l’istituzione di un archivio all’interno della struttura, idea ben accolta dal rettore che l’ha definita «uno stimolo per il futuro».
E attenzione è stata data all’ospedale veterinario presente all’interno del polo. «Stiamo lavorando per far sì che un presidio così importante possa essere inserito nel sistema sanitario nazionale e poter rendere operativo l’approccio “One health”, ovvero pianeta, animali e uomo, elementi che non si possono trattare separatamente», ha concluso Mastrocola.
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