L’ex capitano Lulli: un’avventura irripetibile

1 Dicembre 2016

Il ricordo del giocatore-simbolo: «Anni bellissimi per noi e per tutta la città Oggi prevalgono rabbia e delusione, mi sarebbe piaciuto allenare qui»

TERAMO. Le parole raccontano l’occasione della vita, il sogno di chi per 12 anni ha indossato la canotta del Teramo basket.Gianluca Lulli, capitano e volto storico di quell’avventura oggi allena la squadra della sua Palestrina. «Gli anni con il Teramo basket sono stati un sogno per tutti», ricorda, «un sogno diventato realtà. Certo oggi c’è ancora delusione e rabbia per come è finita, anche se bisogna dire che quello che è successo a Teramo è successo anche in altre città. Quegli anni sono stati fantastici e hanno rappresentanto molto per tutti: per noi, per la società, per la città, per tutta quella gente che riempiva il palazzetto, che seguiva le trasferte. In dieci anni è successo di tutto: ci sono state bellissime vittorie e altrettanti momenti difficili. Ma abbiamo sempre superati tutto, guardando avanti».

Fino a quel brusco risveglio del 2011 quando il sogno finisce. «Forse le parole non riescono ad esprimere quel qualcosa di unico che tutti insieme abbiamo vissuto», dice ancora Lulli, «mi sarebbe piaciuto rimanere magari con un ruolo diverso, magari facendo l’allenatore. Perchè a Teramo ho lasciato una parte del mio cuore». Oggi Lulli allena la squadra di basket di Palestrina e ad ottobre ha affrontato il Teramo basket 1960 che milita in serie B. «E’ stata una emozione grandissima, un colpo al cuore», chiude il capitano, «perchè quegli anni nessuno di noi potrà mai dimenticarli».(d.p.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA