L’ex De Amicis contro il Teramo: «Per me è una partita speciale»

3 Novembre 2022

TERAMO. Dopo aver conquistato contro il Casoli il quinto successo di fila il Città di Teramo guarda già al prossimo turno. La rincorsa al primo posto continua (la Turris Val Pescara ha sempre quattro...

TERAMO. Dopo aver conquistato contro il Casoli il quinto successo di fila il Città di Teramo guarda già al prossimo turno. La rincorsa al primo posto continua (la Turris Val Pescara ha sempre quattro punti di vantaggio) e i biancorossi, domenica, riceveranno a Montorio la visita del Favale, squadra che affianca il Penne al terzo posto in classifica. Sulla panchina del Favale c'è un grande ex del Teramo, Peppe De Amicis, che sei mesi fa ha condotto il club della frazione di Civitella allo storico salto in Promozione.
De Amicis, classe 1967, ex difensore, ha giocato nel Teramo in C (indossando anche la fascia di capitano) per sei stagioni, dal 1984 al 1986 e poi tra il 1997 e il 2001. Che effetto le farà affrontare i biancorossi da avversario? «Non è una partita come le altre per me. A Teramo ho iniziato la carriera da calciatore, con la gestione De Berardis, e l'ho chiusa con la presidenza Malavolta. Sono stati due periodi felici per il calcio teramano e per il sottoscritto». Qual è il ricordo più bello degli anni trascorsi a Teramo? «Al vecchio stadio comunale c'era un'atmosfera incredibile. Il calore del tifo ci trascinava in ogni gara ed era la nostra forza. Indimenticabili gli allenamenti sul campetto alle spalle della curva degli ospiti. Un giorno ci allenammo anche con 30 centimetri di neve». Martedì il Favale ha perso 3-1 con la Turris Val Pescara. Che impressione le ha fatto la capolista? «È stato un risultato bugiardo. Meritavamo di più dopo essere passati in vantaggio e dopo avere avuto l'occasione del raddoppio. La Turris ha una rosa molto ampia e ha punito con cinismo i nostri errori. È una squadra che gioca sulle ali dell'entusiasmo, ha grande qualità e contenderà al Teramo la promozione fino alla fine». Qual è l'obiettivo di una matricola come il Favale ? «Arrivare a fine stagione senza soffrire e con la voglia di togliersi qualche soddisfazione. La strada intrapresa è quella giusta e la classifica attuale ci sorride, ma non abbiamo velleità da primi posti. Domenica ce la giocheremo senza pressione». Che ne pensa del Città di Teramo ? «Ha giocatori di categoria superiore. È molto più strutturata, sul piano fisico, rispetto alla Turris. Auguro ai biancorossi di tornare al più presto nelle categorie dove la città e la tifoseria meritano di stare per tradizione, passione e storia. Una piazza come Teramo non ha nulla a che vedere con la Promozione».
Gaetano Lombardino