L’ex deputato: andrò in appello per una questione di principio

2 Novembre 2017

TERAMO. Di Stanislao è proiettato in una nuova fase della sua vita. Ha scritto un libro (“Energia vitale” con la presentazione di Osvaldo Bevilacqua), ne sta scrivendo un secondo e promuove relazioni...

TERAMO. Di Stanislao è proiettato in una nuova fase della sua vita. Ha scritto un libro (“Energia vitale” con la presentazione di Osvaldo Bevilacqua), ne sta scrivendo un secondo e promuove relazioni economiche e sociali in ambito nazionale e non solo con particolare attenzione alla energie rinnovabili. E in quest’ambito sta portando avanti progetti legati a Crea.
Ma nonostante questo annuncia che continuerà la battaglia legale contro la Asl, per una questione di principio.
Di Stanislao vive quanto accaduto come «un attacco alla mia persona e a quello che ho rappresentato in tanti anni di politi e in tante battaglie a difesa della buona sanità a partire dalla Val Vibrata». E aggiunge: «Hanno voluto creare un mostro, creando ad arte un castello di presunte prove assolutamente inverosimili. Non sono abbattuto e sapevo che questo primo round sarebbe andato così. Ma ride bene chi ride ultimo, forse lontano da Teramo. La mia è una battaglia di dignità, la devo a me stesso e alla mia famiglia che mi è sempre stata vicina e mi ha sempre sostenuto. Io posso ancora guardarmi ogni giorno allo specchio».
Poi l’ex deputato ed ex dipendente Asl entra nel merito: «La gente e la magistratura devono sapere che io sono stato licenziato senza essere stato chiamato a difendermi _ io non ho ricevuto nessuna lettera (un elemento su cui si basa il ricorso, ndr) _ hanno fatto un processo interno senza di me. Per mesi sono stato sballottato fra Teramo e Giulianova senza una stanza, forse con l'intento di farmi abbandonare il posto di lavoro. La mia presunta incompatibilità con la società abbiamo dimostrato che non esisteva assolutamente (di avviso diverso è il giudice, ndr) e comunque, a richiesta, venne rimossa. Per questo io sostengo che loro hanno creato un mostro e lo hanno sbattuto in prima pagina». Di Stanislao comunque sottolinea che ormai «le mie soddisfazioni da tempo sono fuori della Asl di Teramo. Ma voglio assolutamente giustizia e credo in quella che guarda le cose in maniera obiettiva». Tanto che sta valutando l'ipotesi di presentare un esposto alla Corte europea dei diritti dell'uomo a Strasburgo, dove ha già avuto dei primi contatti. (a.f.)