L’ex pm della Terra dei fuochi: «Attenti alla camorra»
TERAMO. Antonio Guerriero è stato sostituto procuratore ad Avellino e a capo della procura di Sant’Angelo dei Lombardi. Per trent’anni ha trattato casi di camorra vivendo per venti sotto scorta in...
TERAMO. Antonio Guerriero è stato sostituto procuratore ad Avellino e a capo della procura di Sant’Angelo dei Lombardi. Per trent’anni ha trattato casi di camorra vivendo per venti sotto scorta in terra campana dove è stato magistrato di prima linea, titolare di inchieste scottanti e indagini di spessore che in più occasioni hanno portato allo smantellamento di clan camorristici. Magistrato nella Terra dei Fuochi, ha combattuto per anni contro il clan dei Casalesi. «La camorra ritiene che anche l’Abruzzo sia terra di conquista perchè territorio in cui non ci sono grosse organizzazioni criminali», ha detto, «certamente queste organizzazioni malavitose non arrivano sparando ma infiltrandosi nel tessuto imprenditoriale». Da profondo conoscitore delle tematiche ambientali ha annunciato una grossa attenzione su questo argomento: «La procura è l'estrema ratio del sistema costituzionale. Ci sono altri enti o istituzioni prima della procura che devono esercitare le funzioni a loro preposte; se ciò non viene fatto, noi magistrati siamo costretti a sviluppare attività di indagine tesa al ripristino della legalità». (d.p.)

