L’ex sindaco e preside Caputi porta a scuola canzoni e letture

VAl VIBRATA. L’insegnamento, la politica, la musica. Le tre passioni di Ignazio Caputi da sempre si rincorrono, si intersecano, si compensano. Caputi le ha, negli anni, riversate nella sua...
VAl VIBRATA. L’insegnamento, la politica, la musica. Le tre passioni di Ignazio Caputi da sempre si rincorrono, si intersecano, si compensano. Caputi le ha, negli anni, riversate nella sua Martinsicuro: nelle scuole come insegnante e dirigente scolastico, in Comune come sindaco (dal ‘93 al ‘97), in locali ed eventi pubblici dove, con alcuni amici musicisti, suona la sua affezionata chitarra e l’armonica a bocca.
Ed è proprio la musica al centro di alcuni progetti che Caputi porta nelle scuole della Val Vibrata: affrontare temi di attualità attraverso lo studio di brani storici della musica nazionale ed internazionale. Sui testi si fa esercizio di lettura, di eventuale traduzione, e poi analisi, riflessione, canto. «E’ un’attività didattica che i ragazzi vivono molto intensamente e che li vede emotivamente coinvolti», spiega Caputi, facendo trasparire la perenne passione di musicista e insegnante. Attualmente in pensione, continua a riservare attenzione al mondo scolastico con proposte formative che coinvolgano gli studenti attraverso la musica. Il progetto è stato presentato in due scuole: nel liceo D’Annunzio di Corropoli e nell’Istituto Comprensivo di Corropoli-Colonnella-Controguerra. Ma a queste prime esperienze se ne aggiungeranno presto altre. Un capitolo chiuso invece sembra essere la politica. Da sempre esponente di centrosinistra e ad oggi sostenitore del Pd, si dice estraneo a qualsiasi velleità verso eventuali futuri impegni in prima persona. Niente più candidature a livello locale ma pieno sostegno all’impegno delle nuove generazioni: «Ho già dato ampiamente il mio contributo ed è giusto lasciare spazio agli altri. E poi non credo di essere più adatto a fare politica, o forse è proprio la politica, per come è intesa oggi, a non essere più adatta a me e al mio temperamento».
Cinzia Rosati
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