L’ex sindaco: «I pali della luce noi li avremmo sostituiti»

22 Aprile 2018

ROSETO. Dopo l’ennesima caduta di un palo della luce a Roseto, i capigruppo di “Avanti per Roseto-Roseto al centro”, Enio Pavone, e Nicola Di Marco dei “Liberalsocialisti-Insieme per Roseto”,...

ROSETO. Dopo l’ennesima caduta di un palo della luce a Roseto, i capigruppo di “Avanti per Roseto-Roseto al centro”, Enio Pavone, e Nicola Di Marco dei “Liberalsocialisti-Insieme per Roseto”, ricordano il loro project financing sulla pubblica illuminazione, ritirato poi dall’attuale amministrazione.
«E’ una situazione avvenuta anche durante la nostra amministrazione», precisa Pavone, «e per questo motivo, non avendo la possibilità finanziaria di intervenire, avevamo attivato e portato avanti, fino al riconoscimento della pubblica utilità, un project financing che, immettendo risorse private per più di 6 milioni di euro, avrebbe risolto definitivamente il problema e riqualificato l’intera pubblica illuminazione della nostra città con ampliamento anche di alcune linee e rifacimento di quelle obsolete». Il project financing adottato e approvato dall’amministrazione Pavone prevedeva anche la riqualificazione degli impianti termici con la sostituzione delle caldaie non funzionanti nelle scuole e la sistemazione degli impianti semaforici, ed erano previste diverse telecamere per il controllo del territorio, grazie a un sistema di telegestione, e la sistemazione di un impianto di raffreddamento nel Palazzetto dello sport, che avrebbe permesso l’utilizzo dell’impianto anche d’estate.
«E’ veramente incredibile come l’amministrazione Di Girolamo abbia rinunciato a milioni di investimenti privati che avrebbero cambiato in meglio il volto della nostra città», conclude Pavone, «mentre oggi continuiamo a leggere sulla stampa di fatti che dimostrano quanto era vera quella necessità e quei problemi che avevamo affrontato e risolto se l’amministrazione Pd non avesse adottato quella sciagurata decisione di ritirare quei project i cui lavori oggi sarebbero già ultimati». (l.v.)