L’ex Villeroy va all’asta con la sede di Teleponte

Lo conferma il commissario del Consorzio industriale, che sullo sfratto alla tv dice: «Ho dato gli ultimi 20 giorni di proroga perché mi dicono che sarà ceduta»
TERAMO. In un’intervista rilasciata al quotidiano on line certastampa.it il commissario del Consorzio industriale, Giampiero Leombroni, ha confermato quanto si sapeva da tempo, e cioè che l’area ex Villeroy & Boch della Gammarana andrà all’asta, annunciando che il bando dovrebbe essere presentato entro luglio, ed ha svelato qualche particolare sulla vicenda dello sfratto intimato a Teleponte, l’emittente in crisi che al Consorzio industriale deve una somma – mai quantificata pubblicamente, ma a quanto sembra rilevante – di affitti arretrati. Teleponte doveva essere sfrattata già all’inizio di maggio, poi aveva ottenuto una proroga di un mese e l’ufficiale giudiziario sarebbe dovuto arrivare ieri. L’intervento sul commissario del Consorzio della politica cittadina, in particolare del sindaco Maurizio Brucchi e del presidente della Provincia Renzo Di Sabatino, ha prodotto un ulteriore rinvio – che a quanto pare sarà l’ultimo – di venti giorni. Nel frattempo l’editore di Teleponte Aldo Di Francesco dovrebbe cedere la tv o trasferirla altrove.
Leombroni dell’area ex Villeroy dice: «Andrà all’asta, stiamo già elaborando il bando e un consulente privato sta lavorando alla determinazione del prezzo di vendita. Abbiamo avuto interessanti offerte per quelle aree, quindi tutto andrà all’asta»
A domanda se l’asta riguarderà anche la palazzina uffici, Leombroni risponde: «Sì, anche la palazzina che ospita i nostri uffici, che si trasferiranno, e la redazione di Teleponte, alla quale ho concesso altri venti giorni di proroga, gli ultimi, perché mi hanno detto che la società sta per essere ceduta, ma anche quei locali vanno all’asta, così come tutti gli ex capannoni industriali, compreso quello attualmente occupato da una pizzeria. Tutto all’asta».
E l’area aperta? «Anche quella, ovviamente, su quella c’è una scheda urbanistica del Prg che, mi pare, consente la realizzazione di spazi commerciali e uffici, quindi anche quella sarà in vendita»
E la casa bianca mai ultimata? «Quella mi era stata chiesta dalla Croce Bianca, per farne una sede, ma vista la decisione dell’asta, non possiamo precluderci la possibilità che un unico investitore possa voler acquistare tutto, quindi tutto andrà in vendita in un unico blocco, poi se non dovesse essere venduto, potremmo valutare altre soluzioni, ma per ora, la nostra decisione è questa ed entro fine luglio vorremmo presentare il bando».
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