«L’housing si farà» Ma spunta la grana di piazza Dante

Brucchi rassicura su via Longo, sul parcheggio il Comune rischia una stangata. I posti a raso restano di sicuro
TERAMO. La riunione di maggioranza di ieri sera è stata l’occasione per affrontare alcune importanti questioni amministrative in sospeso e per un chiarimento politico tra il consigliere dissidente Guido Campana e gli altri. Erano presenti quasi tutti e la parte del leone l’ha fatta com’era prevedibile il sindaco Maurizio Brucchi relazionando sulle vicende di attualità amministrativa. «Ho spiegato meglio l’housing sociale di via Longo», riferisce Brucchi, «perché negli ultimi tempi circolano voci non corrispondenti al vero. Il progetto si farà, abbiamo chiarito termini e tempi che ci separano dall’avvio dei lavori. Abbiamo 13 mesi per liberare le tre palazzine ancora occupate, due sono già libere. Nel frattempo si farà il progetto definitivo esecutivo e ci sarà fase di comunicazione del progetto alla città. Domani (oggi, ndr) abbiamo un incontro con l’Ater per definire gli ulteriori passaggi, presto rimetteremo il cronoprogramna ad Investire immobiliare. Questa è un’opportunità unica, ci sono in ballo 17 milioni».
Il sindaco ha spiegato poi la “nuova” via Capuani, cioè la pedonalizzazione pomeridiana e serale che parte il 1° maggio insieme al parcheggio per i residenti, e quello che l’amministrazione ha fatto per mettersi in regola con i dettami della Corte dei conti a proposito delle società partecipate. «Stiamo anche facendo la valutazione di portare il mercato dei fiori in centro, sabato incontreremo quelli del settore: in ballo come possibili siti ci sono via Capuani e piazza Sant’Anna», aggiunge Brucchi.
Si è parlato anche del parcheggio di piazza Dante e qui è in ballo ua delicata operazione di riequilibrio economico-finanziario per chiudere l’interlocuzione con la ditta avviata anni fa. La proposta della società Socabi, che ha incorporato la Parcheggi Piazza Dante, prevede un ristoro di 6 milioni di euro che il Comune dovrebbe versarle come ristoro per mancati incassi. Il Comune sembra disposto a versare non più di 550mila euro ma sarebbe propenso a concedere un robusto allungamento della gestione del parcheggio a raso (la Socabi chiede una proroga fino al 2027). Dice Brucchi: «La maggioranza è convinta che parcheggio in superficie deve restare. Non essendo stata fatta la corona di parcheggi nella zona del vecchio stadio, quei posti auto sono necessari».
C’è stato poi il chiarimento dato da Campana a proposito delle sue accuse su certi appalti di servizi comunali (musei e micronido). «Il mio pensiero», ha detto il consigliere, «era solo politico, se condividiamo tutto dobbiamo condividere anche dubbi e perplessità e sempre in funzione del bene comune. Queste cose nascono dal fatto che non c’è più il gruppo che c’era prima, c’è inimicizia, non ci si fida. Bisogna parlare di più tra assessori e consiglieri». Dalle fila di Futuro In si sono levati diversi attacchi a Campana, ma anche a chi come lui si sta proponendo come candidati a sindaco. «Io ho risposto che la colpa è nostra: se si pensa già al futuro dipende da tutti noi che non condividiamo e non collaboriamo. Soddisfatto della riunione? Spero che le cose cambino. Intanto il mio passaggio al gruppo misto dal prossimo consiglio è certo, per liberare la lista civica da situazioni d’imbarazzo e far stare tranquillo l’assessore».
Sulla necessità di “parlare di più” espressa da Campana il sindaco Brucchi ha osservato: «Mai fatte tante riunioni di maggioranza da quando sono sindaco, ci vediamo ogni 15 giorni. E’ chiaro che è una seconda consigliatura difficile, non è più la maggioranza di prima e dico che più che parlare un po’ troppo, e anche a sproposito, dovrebbe fare di più. Così come non credo sia positivo parlare adesso di tanti candidati sindaco. A me però non dà fastidio e non mi sento sminuito. Io lavoro per la città, per dare risposte ai cittadini. I risultati comunque ci sono, non siamo al punto di dover andare a casa. Io non sto qui a scaldare le sedie, questa è la mia indole, io lavoro e chi sta con me deve lavorare. Tutti i gruppi confermano la volontà di andare avanti, quindi...».(d.v.)
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