L’impennata dei costi blocca i lavori per la nuova caserma

22 Febbraio 2022

La ditta si ferma e chiede più soldi dopo il rialzo dei prezzi: ora il Comune attende il via libera da parte della Regione

GIULIANOVA. Ancora tempi lunghi per la realizzazione della nuova caserma dei carabinieri nel quartiere Annunziata.
Le maestranze hanno sospeso i lavori e non è dato sapere quando le attività riprenderanno per portare a termine un intervento di cui in città si parla ormai da anni. L’azienda che si è aggiudicata l’appalto già nel 2021 ha fatto presente che l’impennata dei prezzi delle materie prime non consente più di eseguire i lavori alle condizioni concordate in sede di stipula del contratto. E in effetti molti materiali hanno subito delle sostanziali lievitazioni anche a causa dei diversi “bonus” sulle abitazioni introdotti dal governo. Naturalmente la ditta ha fatto presente le difficoltà incontrate all’amministrazione comunale chiedendo nel contempo una sostanziale revisione dei prezzi a suo tempo pattuiti e ritenuti fuori mercato. Successivamente il Comune ha interessato la Regione Abruzzo chiedendo la possibilità di utilizzare il ribasso d’asta a suo tempo scaturito dall’espletamento della gara d’appalto. Si tratta di un importo significativo con cui fronteggiare gli aumenti richiesti dalla ditta. Gli uffici regionali però non ancora autorizzano il prelievo e così è ancora tutto fermo nonostante le aspettative del quartiere, ma anche dell’intera città. Oltre a ciò ci sarebbe da definire anche la questione della recinzione, obbligatoria per un edificio militare.
A suo tempo la Regione si impegnò a mettere a disposizione della costruenda caserma ulteriori 300mila euro per la realizzazione della recinzione. Impegno solo verbale e mai sostenuto da una delibera con relativo impegno di spesa. In passato si è più volte ipotizzato che la nuova caserma dei carabinieri nel quartiere Annunziata sarebbe stata ultimata per la primavera del 2022, ma appare evidente che di questo passo i tempi per la riconsegna del cantiere siano destinati a slittare. Anche per quanto riguarda invece la recinzione, dovendo l’iter ripartire dall’inizio con il bando e tutto il resto, resta difficile ipotizzare delle date di riconsegna dei lavori.
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