L’inedito scritto con due materie piace agli studenti teramani

I ragazzi del classico spaventati da Tacito, ma poi la versione di latino si rivela abbordabile Allo scientifico c’è chi dice: «È stato più facile il compito della simulazione». Ora si pensa agli orali
TERAMO. Sospiri di sollievo, volti più distesi e qualche grido di esultanza per gli studenti teramani al termine della seconda prova dell’esame di maturità di ieri mattina. L’ultima degli scritti dopo l’abolizione della terza prova. Ma anche la prima volta con due materie, una novità del nuovo esame, ben accettata dai ragazzi. «Uno scritto con due discipline non è facile, ma lo preferiamo alla terza prova multidisciplinare, finalmente eliminata, perché ci si può confrontare con materie proprie del nostro indirizzo di studi», hanno confidato i maturandi. Tacito e Plutarco sono state le sorprese per gli alunni del liceo classico. «Speravamo non uscisse Tacito perché è uno degli autori più difficili», ha detto Nicolò Cancelli del “Delfico”, il secondo a terminare la prova in tutta la scuola, «lo avevamo affrontato nelle simulazioni dell’esame». Stesso pensiero hanno avuto i suoi compagni di scuola Francesco Pepe e Federico Ulisse che hanno trovato «più difficoltà nella parte delle domande che nella versione». Stupite anche Francesca Testardi, Samira Valeri, Debora Macrillanti, AnnaPaola Di Ventura, Martina Mariani, Azzurra Di Clemente e Victoria Visciotti. «Ci aspettavamo Seneca e Cicerone perché sono più semplici e appena visto la traccia ci siamo guardate e con ironia ci siamo dette: “e ora che ci scriviamo?”», hanno raccontato le amiche, «eravamo spaventate, ma la prova è stata fattibile soprattutto nella parte dei quesiti».
Graditi gli argomenti di matematica e fisica contenuti nella prova affrontata dagli studenti del liceo scientifico “Einstein”. «Il compito è stato più facile della simulazione e per fortuna sono usciti gli ultimi argomenti affrontati in classe», ha detto Giulia Calistri, la prima a consegnare nella scuola, «matematica e fisica sono due materie complicate, ma è andata bene». Soddisfatti anche Ianis Lucantoni e Boris Ricci. «Si sapeva che non era una prova facile, ma nei giorni scorsi ci siamo preparati», hanno confidato, «per essere il primo anno di questa modalità ci sarebbe dovuta essere più organizzazione da parte del Miur, anche se il nuovo esame ci piace».
Ed è stata una seconda prova a metà per alcune scuole, dove oggi e lunedì si svolgerà la parte pratica che preoccupa di meno gli studenti. «Dopo la prova di armonia sul basso lunedì mi attende quella pratica di pianoforte», ha spiegato Davide Rasetta del liceo musicale, «nel weekend ripasserò senza troppa ansia». Prova di sassofono, invece, per Emanuele Graziano e manutenzione di un gruppo elettrogeno per Simone e Francesco Iodice, Lucio Di Pietro e Daniele Luciani dell’Ipsia. «L'argomento non era tra quelli che preferivamo, ma andrà tutto bene perché il nostro professore ci ha preparati a dovere», hanno commentato.
Goduto un po’ di meritato riposo nel pomeriggio, con il pensiero già alle vacanze vicine, i ragazzi si preparano a giorni di reclusione per lo spauracchio della prova orale dove troveranno le buste con le domande al posto della tesina. «La prova orale sarà un’incognita, bisogna studiare molto e avere la capacità di fare i collegamenti. Speriamo nella clemenza dei docenti e nell’aiuto divino», hanno concluso.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

