L’inventore ottico Adriano Lolli ripara il telescopio del Vaticano

MONTORIO. È opera dell'inventore ottico montoriese Adriano Lolli il complesso lavoro di pulizia e lucidatura delle lenti del doppio telescopio "Carte du ciel" alla Specola vaticana, l'osservatorio...
MONTORIO. È opera dell'inventore ottico montoriese Adriano Lolli il complesso lavoro di pulizia e lucidatura delle lenti del doppio telescopio "Carte du ciel" alla Specola vaticana, l'osservatorio astronomico della Santa Sede.
Per la prima volta, dopo 130 anni, le ottiche del telescopio astrografo del Vaticano, costruite dai fratelli Henry con meccanica Gautier, sono state smontate, pulite e lucidate.
Si è trattato di un'operazione complessa, secondo quanto ha spiegato lo stesso inventore sessantacinquenne montoriese, «per via dell'ossidazione delle celle che tenevano le ottiche».
Continua Adriano Lolli nel dettaglio dell’operazione: «A seguito di una crepa nella cupola era infatti penetrata dell'acqua nel doppietto ottico, che ha reso necessario l'intervento di lucidatura delle superfici».
Lolli, che anche in passato ha eseguito altri interventi all'interno della specola vaticana, è stato l'unico a progettare e realizzare il traslatore ottico per convertire il telescopio astrografo "Carte du ciel" in telescopio visuale.
Si tratta di un «innovativo strumento ottico», ha concluso l’inventore di Montorio, «che ha consentito allo storico strumento di tornare a nuova vita».
Lolli ha una passione per l'astronomia che coltiva sin dall'età di 15 anni, quando si costruì il primo telescopio che riuscì a vendere.
Dopo il diploma professionale di elettro-radio-tecnico, ha lavorato per 25 anni nell'Enel, per poi licenziarsi e dedicarsi totalmente alla sua passione, aprendo un laboratorio di ottica meccanica e di precisione: la ditta Coma (Costruzioni ottiche meccaniche), conosciuta e apprezzata in tutto il mondo, che sorge in contrada Luco di Montorio, proprio accanto al suo osservatorio privato.
Ed è da quel momento in poi, dall’apertura del suo laboratorio di ottica meccanica di precisione, che Lolli si è potuto dedicare completamente alle sue invenzioni.
Come l'aggiuntivo "fish-eye", destinato all'uso con le telecamere professionali, e "l'infinito virtuale", un dispositivo oculare per gli astronomi.
Catia Di Luigi
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