L’ira degli studenti pendolari: «Ammassati nei bus stracolmi»

Il sindaco raccoglie le lamentele e chiede alla Tua mezzi in più dalla costa a partire da domani Proteste anche per l’assenza di pensiline e panchine nei punti di fermata dei mezzi pubblici
ATRI. Si alza la protesta degli studenti che frequentano gli istituti scolastici di Atri per i bus della Tua stracolmi. La prima settimana di lezione è stata un incubo per molti ragazzi provenienti dalla costa. La lamentela è unanime: si viaggia ammassati e spesso in piedi. Nessun controllo, non solo per quanto riguarda il necessario distanziamento ma anche per quanto riguarda il possesso dei biglietti. La studentessa G.V. afferma: «Da quando sono iniziate le lezioni non mi sono sentita di fare l’abbonamento perché il servizio è pessimo. Non si viaggia seduti e alla fine dell’orario scolastico dobbiamo correre per prendere i primi bus ed evitare di rimanere senza posto. Con il caldo di questi giorni è stato un disastro». Della problematica è stato investito il primo cittadino Piergiorgio Ferretti che evidenzia come purtroppo ad ogni inizio anno la prima settimana è sempre difficile in tema di organizzazione del trasporto scolastico ed ha assicurato" «Ho parlato con i vertici della Tua per avere più mezzi. Già da lunedì (domani, ndc) il servizio da e verso la costa dovrebbe essere potenziato almeno con un mezzo in più».
Le lamentele non riguardano solo la difficile situazione all’interno dei bus ma anche per le condizioni nelle quali si attende il loro arrivo. Spesso i ragazzi in viale del Teatro romano non potendo sostare sotto una pensilina sono costretti a sedersi pericolosamente sul ciglio della strada. Le pensiline davanti all’Illuminati inoltre sono poche e quelle che ci sono non bastano per contenere la grande massa di studenti. In caso di pioggia, bagnarsi è una regola. I disagi non finiscono qui. Calvario anche per diversi studenti provenienti da Silvi Paese che sono costretti a raggiungere la fermata sulla Sp 29-b, distante circa un km dal centro del borgo, poiché i bus non possono entrare in largo della Porta. Inoltre la pensilina di attesa è posta al centro di un cantiere aperto dal Comune per il risanamento della collina sovrastante a rischio frana.
Infine, ci sono alcuni genitori e residenti in via Sant’Ilario ad Atri che giorni fa hanno inviato una lettera al prefetto di Teramo e al Comune per esporre disagi sulla viabilità. In uno stralcio della missiva firmata da Christian Castagna si legge: «Occorre mettere in sicurezza l’intera via frequentata non solo da residenti ma anche dai numerosissimi studenti. In alcuni tratti la strada ha una larghezza appena sufficiente a consentire l’incrocio di due autoveicoli. Inoltre tale tratto rientra in "zona scolastica", recentemente prevista dal codice della strada: per questo chiedo a chi di competenza di verificare la possibilità di portare la velocità massima a 30 km orari installando dissuasori/rallentatori ».
©RIPRODUZIONE RISERVATA

