L’oasi naturalistica è a rischio

18 Giugno 2016

Non ha sovvenzioni e ha subito altri danni per le ultime piogge

TORTORETO. Anche l'oasi naturalistica di Tortoreto è in crisi. «Senza interesse e risposte da parte del Comune, senza progetti per un uso futuro, rischio di dover chiudere dopo 28 anni di attività anche a servizio delle scuole e degli enti pubblici», lamenta Paolo Priori, titolare dell'oasi con il suo parco botanico ed il suo celebre laghetto in frazione Fontanelle.

Due i problemi più gravi, entrambi con lo sfondo delle difficoltà economiche, peggiorate con i 700mila euro di danni dell'alluvione del 2007. Spiega Priori il primo, legato al maltempo: «Nei giorni scorsi la pioggia ha provocato una frana, con grandi quantità di terra cadute nel lago. Io non ho i mezzi per sistemarlo e non ricevo sovvenzioni pubbliche. Fino alla caduta dell'amministrazione Richi, con il Comune avevo un minimo di rapporto, oltre alla convenzione in atto per il suo utilizzo e la sua promozione: l'ente ci aiutava nel concreto con i suoi strumenti, anche perché nell'area passa il fosso Vascello. L'oasi è infatti importante per la sicurezza idrogeologica di Tortoreto, oltre ad essere l'unica della zona costiera e molto conosciuta e apprezzata dal punti di vista più "turistico". Negli ultimi giorni ho provato a cercare un colloquio con il commissario prefettizio Francesco Tarricone, ma mi è stato fissato un appuntamento per fine luglio: l'oasi naturalistica non può aspettare tutto questo tempo».

Oltre al problema degli ultimi giorni, Priori vuole dal Comune risposte per il futuro, che appare sempre più in salita: «Ci sono saltati tanti progetti per diversi motivi. Inoltre, c'è la beffa che l'area è rimasta praticamente l'unica non edificabile nel circondario. Per tutto questo, il nuovo piano regolatore ci ha messo speranza, perché ha un capitolo tutto dedicato all'oasi e alla sua valorizzazione. Nello strumento urbanistico, però, non sono specificati bene alcuni usi che si potrebbero fare dell'oasi per permettere, ad esempio, l'organizzazione di eventi e convegni. Abbiamo fatto delle osservazioni al piano regolatore nei tempi prestabiliti, che fine hanno fatto? Verranno presi in considerazione, oppure no? Non possiamo continuare a garantire l'apertura dell'oasi in questa situazione di incertezza». (l.t.)

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