L’ombra del commissariamento sul Parco marino senza vertice

29 Gennaio 2021

La commissione regionale di vigilanza intima al Cda di eliminare lo stallo o interverrà il ministero La Lega smentisce l’autosospensione di Scordella, ma lo stesso sindaco l’ha annunciata in chat

PINETO. Aleggia l’ombra del commissariamento sul Parco marino del Cerrano dopo la fumata nera del Cda, che martedì doveva eleggere il suo nuovo presidente tra Fabiano Aretusi o Giuseppe Gentile. La scelta da parte dei consiglieri di centrodestra di astenersi dal voto ha aperto diversi scenari, tra cui anche quello dell’arrivo di un commissario esterno diretto a traghettare l’ente verso l’estate. Nella seduta tenutasi ieri della commissione vigilanza in Regione Abruzzo il presidente Pietro Smargiassi nella sua relazione ha scritto: «Si proceda celermente a dare corso a quanto statuito dal Tar procedendo con la nomina del nuovo presidente. È stato segnalato che l’ente gestisce il vincolo ambientale voluto dal ministero con il rischio quindi di un commissariamento, visto il perdurare dello stallo nell’organo di vertice. A chiusura dei lavori della commissione», ha concluso Smargiassi, «ho voluto comunque sottolineare l’urgenza di procedere con la nomina del presidente affinché l’Amp torni presto ad occuparsi solo ed esclusivamente di tematiche volte alla tutela del patrimonio ambientale». Sull’ipotesi commissario già si era espresso il presidente dell’assemblea del consorzio del Parco, il sindaco pinetese Robert Verrocchio, che intende diffidare il cda a riunirsi di nuovo entro pochi giorni per eleggere il presidente nel rispetto dello statuto: se ciò non accadesse, chiederebbe al ministero che venga commissariato il Parco.
La vicenda ha determinato in questi giorni anche un attrito all’interno della maggioranza di Pineto, nella quale Italia Viva ha esortato il sindaco a trovare un accordo politico con il centrodestra. E ieri la Lega Pineto tramite il coordinatore Gianfranco Torrieri ha da una parte ha accusato Verrocchio di essere colpevole della mancata elezione del presidente, dall’altra gli ha teso la mano per risolvere la questione. «Il sindaco Verrocchio già sapeva da tanto tempo che i suoi candidati non hanno la fiducia della maggioranza dei consiglieri del cda dell’Amp. L’ultima cosa che avremmo voluto ascoltare da un amministratore è auspicare e minacciare il commissariamento dell’ente parco. Il sindaco ha commesso errori su errori, prendendo decisioni senza ascoltare nessuno e finendo per imbarazzare i suoi stessi alleati, fra cui Italia Viva. Ben venga la loro disponibilità a trovare una possibile via d’uscita con la soluzione prospettata della pubblicazione di un nuovo bando che assicuri la parità di genere e l’affidamento della presidenza al centro destra per evitare i rischi di un commissariamento, almeno fino a quando l’assemblea non avrà risolto i nodi dello statuto».
Sempre la Lega ieri in una nota congiunta firmata dal deputato e segretario regionale Luigi D'Eramo e il sindaco di Silvi Andrea Scordella ha scritto: «Siamo al lavoro in un clima di piena lealtà e di piena fiducia, all'unisono con tutti gli amministratori, per cercare la migliore soluzione gestionale dell'Amp a dispetto della bagarre mediatica sorta nelle ultime ore con false indiscrezioni volte a ledere l'armonia e il lavoro di gruppo della Lega». Il riferimento è all’autosospensione di Scordella dalla Lega, che la nota smentisce anche se è stato lo stesso sindaco ad annunciarla su Whatsapp. Non smentite, in ogni caso, le tensioni che hanno portato il partito, a livello provinciale e regionale, a cambiare la strategia sull’Amp decisa dalla giunta di Silvi, causando il malumore di Scordella.
Sulla vicenda Parco marino è molto vigile il Movimento 5 Stelle, intervenuto ieri con la capogruppo alla Regione Sara Marcozzi che ha evidenziato: «È l'ostruzionismo del centrodestra che ha bloccato tutte le attività del parco. Chi ha sbagliato chieda scusa e faccia un passo indietro». Il consigliere pentastellato pinetese Filippo Da Fiume ha inoltre avvertito che «il M5S avvierà da subito le necessarie interlocuzioni con il ministero dell’Ambiente, affinché si commissari l’Amp» in caso di mancata elezione a presidente di uno tra Aretusi e Gentile.
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