L’opposizione attacca: «Cittadini tartassati»

13 Settembre 2014

Polemica sulle nuove tasse comunali dei tre gruppi consiliari di minoranza

MOSCIANO. A Mosciano l'opposizione in consiglio comunale va all'attacco dell'amministrazione: sotto accusa vi sono il pagamento della Tari e della Tasi, le due tasse che, secondo i gruppi Mosciano Nostra, Mosciano Unita e Movimento 5 Stelle, costringeranno i cittadini ad un notevole esborso di denaro, e la mancata approvazione, da parte della maggioranza, di emendamenti proposti dalla stessa opposizione. In un documento congiunto, i tre gruppi prospettano «un autunno caldo per i moscianesi che dovranno pagare la Tari e la Tasi», in quanto la tassa sui rifiuti comporterebbe un aumento delle spese per la cittadinanza, dato che l'imposta tassa, allo stesso modo, le abitazioni vere e proprie e locali quali garage, sottoscala e scantinati. Per ciò che riguarda la Tasi l'opposizione contesta il fatto che è stata responsabilità del governo cittadino, e non di quello centrale, «applicare la medesima aliquota sia per i primi che per i secondi immobili, così come non prevedere alcun tipo di detrazione o riduzione, sulla base del reddito Isee, per le classi più disagiate e precarie. Ipotesi questa prevista dalla norma, ma non prevista nel relativo regolamento comunale». I tre gruppi stigmatizzano anche il fatto che, in commissione tributi, non sia stato possibile analizzare o modificare il regolamento delle imposte. Mosciano Unita, inoltre, critica la maggioranza per aver bocciato il progetto "Pulisci Mosciano", ideato per beneficiare di sconti sulla Tasi della prima casa in virtù della presentazione di progetti di riqualificazione urbana e di pulizia della città da parte dei cittadini. «Abbiamo proposto un abbattimento del tributo sulla prima casa, l’esenzione alle start-up per i primi tre anni e l’esenzione dei beni strumentali agricoli», dichiarano Marco Poltrone e Nadia Baldini di Mosciano Unita, «ancora più sconvolgente il no della maggioranza alla nostra richiesta di esenzione alle famiglie con figli sotto ai 26 anni». Per quanto riguarda la Tari, i due consiglieri affermano che «a Mosciano si paga troppo per i rifiuti. Circa 1.840.000 euro all'anno, quando Comuni limitrofi pagano la metà e Comuni similari al nostro, con lo stesso tipo di servizio, pagano circa 500.000 euro di meno».

Sandro Petrongolo

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