L’opposizione: «Atto di debolezza»

7 Giugno 2017

D’Alberto (Pd): di rinvio in rinvio stanno portando la città sull’orlo del baratro

TERAMO. L’opposizione, in aula, ieri c’era, anche se non ha risposto agli appelli. E, dopo che il consiglio è saltato, ha picchiato duro.
Gianguido D’Alberto, capogruppo del Pd: «Il sindaco aveva preparato questo consiglio dicendo “il 6 giugno vedremo chi ha a cuore gli interessi della città”, oggi si è visto che certamente non li ha a cuore una maggioranza che non si presenta. C’era solo l’opposizione. Il sindaco presenta l’azzeramento come un atto di forza ma in realtà è di debolezza. Si è preso oltre un mese di tempo e ancora non ha trovato la quadra, è chiaro che sta tirando a campare per agganciare la prima scadenza elettorale utile. Quello che è successo oggi è la sintesi di una maggioranza che fugge dal consiglio, è un insulto alla città perché dopo tutto questo stallo non è possibile rinviare ancora. Tra l’altro oggi (ieri, ndr) c’era anche una delibera importante di carattere sociale che questa crisi politica irreversibile rischia di mettere a repentaglio, quando diciamo che questo teatrino si consuma sulla pelle dei cittadini non è una metafora ma qualcosa di reale e concreto. Ad oggi abbiamo un’anticipazione di cassa di 18 milioni, in una situazione così drammatica con il Comune in pre-dissesto di rinvio in rinvio si porta la città sull’orlo del baratro».
Maria Cristina Marroni si è rivolta ai dissidenti per stanarli, dicendo: «Non hanno finora firmato la mozione di sfiducia, a questo punto se ritengono di non aver avuto quello che chiedevano usino lo strumento della sfiducia».
Ilaria De Sanctis: «È dal 20 aprile che non facciamo un consiglio, mi chiedo se un po’ di vergogna la cominciano a provare. Dicono no al commissario, ma di fatto lasciano Teramo in una sorta di limbo atroce».
Francesca Chiara Di Timoteo: «È l’ennesima brutta, bruttissima pagina politica e chi ci rimette è la città di Teramo, che è in piena crisi. Faccio una sorta di appello alla pseudo maggioranza, che faccia una presa di coscienza e un richiamo al proprio senso di responsabilità».(d.v.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.