L’opposizione: «Case sfitte agli sfollati Ater»

20 Settembre 2018

SILVI. L’opposizione a Silvi chiede al Comune più attenzione per le famiglie in difficoltà. Lo fa dopo lo sgombero di sei famiglie occupanti una palazzina Ater in via Spezzaferro dichiarata inagibile...

SILVI. L’opposizione a Silvi chiede al Comune più attenzione per le famiglie in difficoltà. Lo fa dopo lo sgombero di sei famiglie occupanti una palazzina Ater in via Spezzaferro dichiarata inagibile da tempo. Tre di loro si sono trasferite a Mosciano Sant’Angelo senza problemi, ma le hanno deciso di rimanere lì e sono state allontanate con l’intervento della forza pubblica. La consigliera di minoranza Linda di Francesco pone dunque l’accento «sulla necessità di trovare un’ immediata sistemazione per quella coppia di anziani malati che, nonostante lo sgombero vivono da oltre da oltre 50 anni a Silvi: portarli fuori città significherebbe per loro la fine, considerando che non sono automuniti». Secondo lei occorre «individuare alloggi per famiglie in difficoltà per evitare che casi del genere si ripetano». Sulla stessa linea è il consigliere Giovanni Rocchio. «Quanto successo lunedì in via Spezzaferro non deve più accadere nella nostra città», afferma, «il Comune deve essere accanto ai suoi cittadini proprio in questi frangenti. La giunta si è riunita per dare solo un contributo economico a uno degli occupanti, tra l’altro invalido, solo dopo la nostra protesta. Ora bisogna verificare», conclude Rocchio, «se nelle case popolari comunali ci siano eventuali occupanti abusivi ed è necessario anche un censimento di tutte quelle abitazioni vuote, agibili e quindi e sfruttabili» . ( d.f.)