L’opposizione: «D’Alberto ha zero risultati»

Replica alla maggioranza: «In quattro anni la città non è stata migliorata in niente»
TERAMO. Le parole dei gruppi di maggioranza in consiglio comunale, che ieri elencavano i progetti e gli interventi messi in campo dalla giunta D'Alberto criticando quei consiglieri di minoranza che se ne starebbero accaparrando in taluni i casi i meriti, hanno trovato immediata reazione da parte degli oppositori. Dal gruppo “Cittadini in comune” al coordinamento dei gruppi di centrodestra in consiglio comunale, piovono critiche.
Sulla programmazione “Cittadini in comune” ricorda che questa ha sede nel Dup (Documento unico di programmazione) «il quale deve essere approvato ogni anno da ciascun ente locale. Il documento esisteva prima che l’attuale sindaco entrasse in carica e continuerà a esistere dopo che avrà cessato le sue funzioni. E dire che vi sia stata una trionfale fase attuativa significa fare un torto alle diottrie che posseggono i teramani, dato che nemmeno un metro quadrato della città è stato migliorato in quattro anni, se si eccettua l’ordinaria manutenzione di alcune pezze di asfalto». Il gruppo sottolinea il lavoro propositivo dell'opposizione con mozioni e idee per migliorare la città, ricordando come Teramo sia stata spogliata dal centrosinistra. Gli esempi portati sono il trasferimento della sede legale della Camera di commercio all'Aquila e la cessione a Pescara dell’ex Consorzio agrario provinciale e dell’ex Consorzio per lo sviluppo industriale: «E l’opera di spoglio pare non essere stata ancora completata, considerato che il Pd ci risulta stia lavorando alacremente anche per privare la provincia teramana della gestione dell’acqua pubblica», dice il gruppo di minoranza, ribadendo come il sindaco non abbia tagliato un nastro nonostante le tante risorse in cassa.
Sulla stessa lunghezza d'onda il coordinamento di centrodestra: «Fa sorridere leggere che per la maggioranza ritenere di aver fatto tanto per la nostra città in questi quattro anni significa: aver ripulito un piccolo spazio del parco fluviale lasciando in abbandono i restanti chilometri, aver effettuato qualche rappezza di asfalto rispetto alle due arterie stradali ripristinate da Anas e Rete Gas, aver sistemato un paio di cigni nella Villa e aver fatto attraversare la strada alla centrale Enel della Cona. Il resto dov’è? Dove sono i cantieri della ricostruzione pubblica? Dove sono il salto di qualità e il risparmio per i cittadini nella raccolta dei rifiuti? Dove sono le nuove scuole sicure? Noi vediamo il nulla».(v.m.)

